Valfurva, 30 dicembre 2017 - Un lungo corteo, formato da parenti ed amici, ha accompagnato Jennifer Bertolina e la sua piccola, per l’ultimo saluto ieri, alle 14.30, nella chiesa di San Nicolò a Valfurva.

La famiglia di Jennifer, formata dal papà Claudio, la mamma Nadia, le sorelle Jessica e Giorgia e il suo compagno, Marco, era attorniata nel calore dei tantissimi amici e parenti della giovane 25enne che nella notte tra il 22 e il 23 dicembre si è spenta, a poche ore di distanza dalla piccola che portava in grembo da 5 mesi. La sua vita è stata spezzata a causa di un tragico incidente d’auto, all’altezza di Trepalle sulla strada del Foscagno. Ma quel giorno, a spezzarsi, è stato anche il cuore delle persone che le volevano bene. Dei tanti che nei giorni scorsi hanno riempito le loro bacheche e quelle dei familiari di messaggi di cordoglio, carichi di commozione per una scomparsa prematura e ingiusta. La commozione ha toccato anche don Mario Bagiolo, che ha celebrato il rito: «Pur in tantissimi non riusciamo a riempire il vuoto che Jennifer e la sua piccola hanno lasciato». Un messaggio che la famiglia ha deciso di inserire anche nel manifesto funebre appeso in tanti paesi, da Valfurva fino a Sondrio: «Se un giorno pensando a me, ti cadrà una lacrima, non asciugarla. Sarà la mia carezza per te».

Insieme a loro, uniti nel dolore, anche le nonne, Carla, Ivo, Luca, Davide e gli zii, i suoi cugini. Chi a piedi, chi in auto, hanno seguito il feretro dall’abitazione in via Gleira fino alla chiesa. A loro si è stretta anche l’amministrazione comunale, con un messaggio del sindaco Luca Bellotti: «Il prezzo di giovani vite strappate alla nostra Valle non può renderci felici. Amministrare significa anche provare a migliorare il domani dei più giovani ed ogni vita spezzata è un po’ di futuro che muore. Il mio pensiero va a loro e alle loro famiglie e loro sofferenze e credo che per tutti noi è un Natale un po’ più triste».