Villa di Chiavenna (Sondrio), 6 settembre 2016 - Da domani, giovedì 7 settembre, la Strada cantonale vecchia di Bondo, in Svizzera, dovrebbe riaprire di giorno e a singhiozzo, a senso unico alternato, dando un po’ di respiro ai tanti frontalieri valchiavennaschi che da giorni vivono una situazione lavorativa di particolare difficoltà per i problemi di accesso alla Svizzera.

E questa mattina il senatore morbegnese del Pd, Mauro Del Barba, insieme al presidente della Provincia, Luca Della Bitta, si è recato a Bondo per un sopralluogo dopo la serie di frane che ha scaricato a valle quattro milioni di metri cubi di materiale.

“Ho testimoniato ai cittadini e alle istituzioni la vicinanza del nostro Paese, assicurando ogni tipo di collaborazione che si rendesse necessaria anche a nome del Governo, che ho sentito in collaborazione col collega sottosegretario Benedetto Della Vedova – ha spiegato Del Barba, il quale ha anche realizzato un video che testimonia la situazione a pochi chilometri dal confine con l'Italia -. L'abitato di Bondo ha bisogno ancora di diverse settimane prima di tornare alla normalità, mentre da domattina  ai nostri frontalieri e ai flussi turistici, anche se solo nelle ore diurne, dovrebbe esser permesso il transito verso il Maloja. I danni ambientali prodotti al fiume Mera e al lago di Novate sono evidenti, ma sia in Italia che in Svizzera è in atto un prezioso lavoro di ripulitura dell'alveo del fiume, nel quale sono impiegati numerosi operai italiani. Unitamente agli uffici del prefetto, ho riferito al ministero dell'Ambiente la necessità anche in futuro di monitorare la situazione e valutare come intervenire. In previsione delle precipitazioni previste per questo weekend, resta alta la preoccupazione di un distacco di ulteriore materiale franoso. Purtroppo si tratta di eventi che sono conseguenza del surriscaldamento globale e dei cambiamenti climatici, quali ad esempio lo scioglimento del permafrost: c'è molto da riflettere sull'importanza della cura del territorio e dell'ambiente”.