Chiavenna, 11 settembre 2017 - Le sue bresaole finiscono sulle tavole di Città del Vaticano e del Quirinale. Luciano Guglielmana, titolare dell’azienda “Puci Bresaole”, è stata una delle stelle della cinquantottesima Sagra dei Crotti, per la prima volta ospitata sotto una tensostruttura nella grande piazza di Pratogiano. All’interno dello spazio allestito nelle vicinanze della stazione, hanno trovato posto quaranta eccellenze della Valchiavenna artigianale. La carta vincente di Guglielmana - unica nel panorama agroalimentare locale - è stata quella di aver fatto breccia fra gli executive chef, protagonisti nelle scelte all’interno delle cucine dei vip. Con molta pazienza “Puci” ha saputo far apprezzare agli chef il suo prodotto, dalla scelta della materia prima alla consapevolezza nella miscela delle spezie passando per i trucchi di una perfetta stagionatura.

La chiave per comprendere a pieno il successo di questo prodotto, sta nell’aver mantenuto pressoché inalterato il processo di lavorazione della bresaola secondo la ricetta tradizionale dell’impresa che risale ai primi del 1900. Le bresaole di Guglielmana sono entrate nelle cucine del Quirinale a Roma grazie agli chef Fabrizio Boca e Massimo Sprega che hanno scelto la prelibatezza per alcuni piatti serviti agli ospiti del Presidente della Repubblica. Il passaparola fra gli executive chef dei palazzi più prestigiosi ha sortito l’effetto desiderato e le apprezzate bresaole sono entrate nelle cucine di Buckingham Palace a Londra grazie allo chef Mark Flanagan. I successi crescono e l’apprezzata bresaola è arrivata fino a Berlino e in particolare nelle cucine della cancelleria tedesca coordinate dallo chef Ulrich Kerz. Negli anni il nome e il prestigio di questo piccolo produttore è cresciuto e la bresaola di Samolaco ha potuto presentarsi anche in Vaticano. È stato Papa Francesco in prima persona a ricevere in omaggio una bresaola dalle mani del produttore. «Sono soddisfattissimo - afferma Puci - per aver consegnato alcuni “pezzi”, molto apprezzati, anche al Santo Padre. È una grande soddisfazione per me, per tutta la Valchiavenna e per il nostro prodotto principe».