Sondrio, 11 febbraio 2018 -  Un litigio in treno, probabilmente scoppiato per futili motivi, e poi, nelle mani di uno dei due litiganti, è spuntato un coltello. Un migrante di 34 anni della Guinea è stato colpito a una spalla e a un braccio, poi l’aggressore ha velocemente abbandonato il convoglio (una quarantina i viaggiatori a bordo) - il locale numero 5289 - che era in partenza per Lecco, poi la corsa è stata cancellata da Trenord, secondo quanto riferito dall’ufficio stampa delle Ferrovie.

È successo l’altro pomeriggio, come già abbiamo riferito nell’edizione di ieri, e ora la Squadra Mobile indaga per individuare il responsabile dell’accoltellamento per fortuna non grave. Sul posto erano intervenuti con tempestività gli agenti delle Volanti, ma il responsabile si era già dileguato.

«Dalle poche parole pronunciate sembrerebbe si tratti di uno straniero. Ma la certezza assoluta non l’abbiamo ancora. Come pure neppure il ferito - un tipo che solitamente abita in città e che con facilità attacca brighe - ha saputo dirci il motivo di quella lite», spiegano gli investigatori coordinati dal vicequestore Carlo Bartelli. Sulla carrozza - in quel momento - c’erano pochi viaggiatori e nessuno avrebbe udito delle urla e neppure un tono di voce che lasciasse intuire una violenta discussione in corso.

Il ferito, accompagnato in ambulanza al locale Pronto soccorso, dopo le cure ricevute non è stato trattenuto in ospedale. La prognosi, per lui, è di una decina di giorni.

In serata la Polizia ha ascoltato alcuni testimoni, ma per indirizzare le indagini si confida anche nelle immagini delle telecamere nella zona della stazione. Gli “occhi elettronici” potrebbero avere catturato il fuggitivo. E si lavora anche sui numeri dei telefonini “rilevati” dalle celle di piazzale Bertacchi e dintorni. Un episodio allarmante, quello accaduto poco prima delle 18 di venerdì, che ripropone il tema della sicurezza sui treni, di recente affrontato in un vertice appositamente convocato dal prefetto di Sondrio, Mario Giuseppe Scalia.