Sondrio, 16 giugno 2017 - Momenti di alta tensione e paura sul treno pieno di passeggeri. Un russo di 28 anni, residente a Colico, è stato aggredito in treno da un altro viaggiatore che lo ha colpito con un piccolo martello. La “colpa” del giovane passeggero è stata quella di aver difeso una donna da un balordo della Valtellina che la stava importunando. Una volta arrivato in stazione a Lecco è stato poi soccorso dai sanitari del 118 e dai volontari della Croce Rossa, fortunatamente per ferite non gravi.

L’episodio, l’ennesimo del genere, si è verificato ieri mattina poco prima delle 11 su un convoglio della linea regionale Milano–Lecco–Sondrio–Tirano, partito da Tirano e che è partito dalla città del Bitto attorno alle 10 ed è qui che è salito l’aggressore, magro, cappellino in testa. Il 28enne straniero, poco prima dell’approdo nella stazione del capoluogo manzoniano, è stato assalito a quanto pare da un 24enne residente a Cosio Valtellino già conosciuto agli operatori delle forze dell’ordine per vicende simili ed episodi legati alla tossicodipendenza, spalleggiato forse da un altro paio di conoscenti. L’aggressore gli ha sferrato un fendente in testa con un martelletto frangivetri d’emergenza, quelli rossi appuntiti che si trovano in ogni carrozza per rompere i finestrini in caso di necessità. Dai primi accertamenti pare che sia stato picchiato per aver difeso un’altra passeggera, forse una turista.

«Abbiamo avuto paura - dice una donna al ritorno dalle vacanze in montagna –. L’aggressore fuggiva sul vagone inseguito, sono stati minuti convulsi, con grida. Il timore che spuntasse un coltello. Nessuno della security a bordo...». Oltre ai soccorritori sul posto sono poi intervenuti gli agenti della Polfer e i poliziotti di una pattuglia della Volante della questura lecchese che hanno raggiunto la stazione a sirene. Il colpevole è scappato giù dal treno appena si sono aperte le porte a Lecco. Ma gli agenti della Polfer erano già lì ad aspettarlo sul piazzale e l’hanno subito bloccato con un 23enne di Bellano, anch’egli denunciato in stato di libertà. Inoltre potrebbe essere stato ripreso dalle diverse telecamere installate in stazione, ma anche da quelle collocate all’interno del moderno convoglio ferroviario. «Il russo, sanguinante al volto, è stato trattenuto a stento da altri passeggeri che hanno assistito all’episodio – hanno riferito alcuni testimoni – perché voleva subito vendicarsi, senza aspettare l’arrivo degli agenti. “Vieni qui se hai coraggio. Ti sistemo io prima dell’arrivo della polizia. E poi il tuo posto è il carcere...”». L’altra sera un 22enne ivoriano invece aveva bloccato per 40 minuti a Calolziocorte un treno e tutti i viaggiatori, insultando e minacciando il macchinista, prima di essere fermato dai carabinieri.