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Reati ambientali, meno multe ma aumentano i controlli

Il direttore Berna: «I dati dimostrano un costante presidio del territorio». Nel mirino gli scarichi delle industrie nella provincia

Centralina di Arpa (foto Zani)
Centralina di Arpa (foto Zani)

Sondrio, 22 febbraio 2012 - C’era da aspettarselo: con tutti i ripetitori e gli apparecchi mobili di telefonia in circolazione, c’è la netta percezione di un aumento esponenziale dell’inquinamento elettromagnetico. Per dirla con parole povere, siamo circondati da onde invisibili che minacciano la nostra salute e l’Arpa, Agenzia regionale per l’ambiente, oltre ad aver aumentato i controlli del 112%, ha visto crescere nel 2011 i procedimenti contro chi inquina del 117% rispetto all’anno precedente (2010).

Il dato è significativo se si considera che, nel resto della Lombardia i procedimenti sono aumentati mediamente del 32%. Il lavoro dell’Arpa in provincia si è poi concentrato ulteriormente sulle emissioni in atmosfera, con una sessantina di controlli, anche se i procedimenti (34) sono diminuiti dell’8%. Anche gli scarichi industriali nei corsi d’acqua sono stati incrementati rispetto al 2010 portando a una cinquantina di procedimenti. Si tratta di dati significativi, riferiti al territorio della Valtellina e della Valchiavenna che sono stati illustrati ieri nella sala Consiliare della Provincia di Sondrio assieme alla pianificazione degli interventi previsti nel 2012.

«I dati, nello specifico della provincia di Sondrio – ha precisato il direttore del Dipartimento Arpa di Sondrio, Vanda Berna - dimostrano un costante ed efficace presidio del territorio, con un’attenta gestione delle attività sia in termini di supporto tecnico scientifico nei procedimenti amministrativi sia in termini di controllo ambientale, comprese le eventuali segnalazioni alle autorità delle violazioni amministrative e penali». L’attività di controllo ha infatti migliorato complessivamente la prevenzione, con un minor numero di reati accertati, a parte le emergenze sopra segnalate, che dimostra una maggiore attenzione ambientale da parte di molte imprese.

E’ il caso delle aziende idroelettriche che, da qualche anno, “pilotano” gli interventi di pulizia degli invasi sotto lo stretto controllo degli enti pubblici e con il costante monitoraggio dell’Arpa stessa, rendendo sostenibile l’impatto negativo sull’ambiente. Luca Dei Cas, responsabile del Centro di monitoraggio geologico (Cmg) di Sondrio, ha illustrato le attività svolte a livello regionale da questo servizio indispensabile e unico nel suo genere che, così come il Centro Nivometeorologico (Cnm) di Bormio, rappresenta una delle eccellenze Arpa sul territorio alpino e prealpino.

Basti pensare ai 150 bollettini emessi in un anno, il numero dei sensori che, da 204 nel 2010 sono passati a 267 nel 2012 con 100 giornate uomo (79 nel 2010). Incrementato anche il lavoro di monitoraggio delle frane, in numero da 16 a 20 attenzionate, incrementato il numero di sensori automatici (da 207 a 244) di punti di misura manuali (da 425 a 464) e le postazioni per radar a terra (da 1 a 4).

di Paride Dioli

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