Spluga, Stelvio, San Marco, Gavia, Mortirolo e Forcola. Anche per il pericolo di caduta valanghe dai pendii innevati, ma come sempre avviene nei mesi invernali. A Trepalle il termometro ha segnato -22 gradi
Sondrio, 3 febbraio 2012 - Ancora neve sulla in Valtellina e Valchiavenna. Nonostante le precipitazioni non si segnalano scuole chiuse e neppure grosse difficoltà nella percorribilità delle strade di fondovalle. La popolazione e gli enti pubblici, abituati agli inverni rigidi, anche in questa occasione non si sono fatti sorprendere dal maltempo.
Necessità di catene montate o gomme da neve nell'affrontare, invece, alcune strade secondarie per raggiungere i paesi in quota, dove ora ha cessato di nevicare, come ad esempio a Bormio. La colonnina del mercurio, infatti, in numerose località è abbondantemente sotto lo zero e la nuova ondata di gelo ha frenato in queste ore le precipitazioni di carattere nevoso. Chiusi, invece, alcuni passi alpini: Spluga, Stelvio, San Marco, Gavia, Mortirolo e Forcola, anche per il pericolo di caduta valanghe dai pendii innevati, ma come sempre avviene nei mesi invernali.
A Trepalle, frazione di Livigno, il secondo centro abitato più alto d’Europa dopo Juf in Svizzera con i suoi 2069 metri, il termometro ha segnato -22 gradi nelle prime ore del mattino. La temperatura si è leggermente ‘rialzata’ e alle 11 la colonnina del mercurio ha toccato i -13 gradi. Trepalle, oltre ad essere il centro abitato e la parrocchia più alta d’Europa, è anche uno dei luoghi piu’ freddi in Italia: nel febbraio del 1956 venne registrata una temperatura di -45 gradi.
Redazione