A Tirano tanti turisti
ma da mordi e fuggi
La Tirano dei commercianti è divisa sulle valutazioni da dare all’estate appena trascorsa. Si può ben dire che la crisi colpisca determinati settori commerciali ma anche determinate zone della città

Tirano, 3 settembre 2010 - La Tirano dei commercianti è divisa sulle valutazioni da dare all’estate appena trascorsa. Si può ben dire che la crisi colpisca determinati settori commerciali ma anche determinate zone della città. Nelle vicinanze della stazione del Trenino Rosso del Bernina ristoranti e pizzerie non si lamentano dell’afflusso di turisti ma le cose cambiano quando ci si allontana dal capolinea delle Ferrovie Retiche.
La zona di Madonna anche in questo caso resta la più marginale tanto che alcuni commercianti chiedono a gran voce un bus navetta che almeno nei mesi di giugno, luglio ed agosto colleghi le stazioni con la frazione. "I turisti che arrivano – spiega Andrea Beldean – barista del San Martino di proprietà di Giovanni Colombini – sono, soprattutto d’estate, svizzeri tedeschi, anche d’inverno c’è un piccolo passaggio di turisti ma solo nel fine settimana mentre durante gli altri giorni si lavora solo con i locali. È indubbio, comunque, che nel mese di agosto si lavori meno, infatti, i turisti non riescono a sostituire interamente la clientela del posto che è in vacanza altrove. Ci sono turisti a Tirano ma sembra che abbiano fretta, non si fermano molto".
"I turisti guardano solo le vetrine – commenta la commessa del negozio di abbigliamento “Nadino” Raffaella Giordano – probabilmente passano per andare alle cantine vinicole ma sembra che tutti abbiano fretta, per il resto l’anno appena trascorso ha confermato la tendenza di quello passato". Ed il fatto che i turisti abbiano fretta e non si fermino se non per il pranzo o per uno spuntino veloce è un po’ il motivo portante delle lamentele di molti commercianti. Quello che manca davvero a Tirano, secondo molte categorie, sono hotel che possano fornire alloggio. Una mancanza che si fa sempre più sentire soprattutto ore con una generale minor propensione a spendere.
"Non ci possiamo lamentare – dichiara Milena Tognolini della “Pasticceria Tognolini” – anche se la stagione è iniziata tardi rispetto agli anni passati. Arrivano molti turisti svizzeri portati dal Trenino Rosso ma anche americani, francesi e tedeschi. Ormai pare che il flusso si sia stabilizzato, certo al ribasso rispetto a dieci e più anni fa, quando c’era ancora la lira la gente girava di più".
di Luca Pelizzi
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