Le intercettazioni alla cricca
decisive nelle indagini
Sono innumerevoli le carte acquisite dalla Guardia di Finanza ed esaminate dal gip Pietro Della Pona, prima della firma delle ordinanze di custodia cautelare. E tu cosa ne pensi? Inviaci un commento

Morbegno, 17 giugno 2010 - Sono innumerevoli le carte acquisite dalla Guardia di Finanza ed esaminate dal gip Pietro Della Pona, prima della firma delle ordinanze di custodia cautelare a carico del presidente della Cm di Morbegno, Silvano Passamonti, del direttore di "Eventi Valtellinesi", Luca Spagnolatti, della consulente del lavoro Simona Vitali (di Vimos), dell’ex sindaco di Cercino, Renzo Barona, dell’assessore Cm e numero del Bim, Giacomino Rebuzzi, del dg dell’ente comunitario e capogruppo della minoranza di Centrodestra in Municipio a Morbegno, Salvatore Marra, e del segretario comunale di Cercino, Franco Gusmeroli.
Pesanti le accuse formulate a vario titolo: concussione, peculato, truffa ai danni della regione Lombardia e turbativa d’asta. "Per avere una visione chiara e unitaria delle ipotesi di reato - scrive il gip nell’ordinanza - si deve in primo luogo esaminare quello che potremo definire “il sistema Passamonti” ovvero la costante e sistematica strumentalizzazione a propri fini personali da parte di Passamonti, di Spagnolatti - nonchè di un gruppo di soggetti a loro strettamente legati - di Enti Pubblici quali la Cm di Morbegno, l’Ente fieristico, la società Eventi Valtellinesi e il Comune di Cercino.
In particolare con riferimento alla società Eventi risulta la creazione con soldi interamente pubblici per gestire il polo fieristico di Morbegno; nel corso degli anni viceversa è stata utilizzata “di fatto” da Spagnolatti e Passamonti con una gestione a dir poco disinvolta come una sorta di Bancomat. Costoro, infatti, ne hanno tratto un forte guadagno per loro e per alcuni fidati amici (Passamonti, ad es., non aveva alcuna remora ad affidare consulenze ben retribuite al fratello)".
E ancora: "Passamonti, strumentalizzando la carica di presidente della Cm, da un lato si è procurato per il tramite di quell’Ente contributi e finanziamenti a favore di Eventi, dall’altro ha ottenuto, strumentalizzando quella carica, di poter gestire, direttamente, gare per appalti pubblici di rilevante valore economico in violazione di tutte le più elementari norme di trasparenza e imparzialità. Infine Passamonti, con la complicità di persone a lui strettamente legate, ha creato società con l’interposizione fittizia delle stesse, come la Luxerit e la Vimos, da un lato allo scopo di impossessarsi di soldi pubblici, previo confezionamento di false fatturazioni, dall’altro di ottenere sempre tramite tali società soldi derivanti da vere e proprie “tangenti” per favori illeciti da lui concessi".
In sostanza, "una vera e propria “galassia” di illeciti - sempre secondo il giudice, alla luce delle indagini condotte dalla GdF - che vede al centro Passamonti, dominus assolutamente incontrastato intorno a cui ruotavano una serie di soggetti che, dalla sua vicinanza, lucravano quanto potevano a scapito della pubblica amministrazione con un colossale spreco di denaro pubblico".
L’indagine avrebbe accertato, al momento, un’indebita elargizione di contributi regionali per circa 400 mila euro, ma sono in corso ulteriori verifiche perchè la Procura ipotizza un’erogazione di dimensioni molto superiori. A sostegno dell’inchiesta - con interrogatori di garanzia in programma oggi e domani (ne riferiamo nelle cronache nazionali), prima degli scontati ricorsi al Tribunale del Riesame da parte degli avvocati che rappresenterà il primo test alla bontà e fondamento delle ordinanze di custodia cautelare in carcere e ai domiciliari - una valanga di intercettazioni.
"Passamonti e Spagnolatti - si legge nell’ordinanza - il 4 novembre 2007 decidevano di portare a cena Roberto Galperti, noto e facoltoso imprenditore, implicato con i due negli episodi di concussione e corruzione relativi alla realizzazione di un capannone industriale a Cercino, per accattivarsene ulteriormente l’amicizia e poterla sfruttare in seguito per loro scopi personali. Per far ciò non esitavano a “far pagare il conto” a Eventi di cui erano amministratore e direttore".
Ecco un’intercettazione, avvenuta dopo la cena al rinomato ristorante "Fiume" di Morbegno. Spagnolatti dice a Passamonti, riferendosi a Galperti: "Mi sembrava bel tranquillo eh?". E Passamonti: "Sì, bel tranquillo, ci vuole bene". E Spagnolatti aggiunge: "Sbaglio o mi sembra che si è aperto molto?". A seguito di altre osservazioni sull’industriale lecchese, il presidente della Cm dice all’amico Luca: "Non è mica male mantenere rapporti comunque sia ognuno ha la sua professionalità. Siamo sul mercato anche noi, insomma". Affari sono affari. Un giorno i due andranno a Dubai, ospiti dell’imprenditore. Intanto numerosi fra gli agricoltori, minacciati di esproprio se non avessero ceduto per una manciata di euro i loro terreni per il capannone di Cercino, erano già stati spennati.
di Michele Pusterla
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