2009-08-27
SONDRIO
«INTENSA LATTIVITÀ di preparazione allavvio del prossimo anno scolastico, dintesa anche con gli enti locali, e si procederà tra laltro alla riorganizzazione della rete scolastica per lentrata in vigore del nuovo ordinamento che regola le secondarie di secondo grado». Così il dirigente scolastico provinciale, Nicola Montrone, alle prese con i preparativi per linizio dellanno scolastico. Bisogna infatti tener conto della nuova definizione dei licei e degli istituti tecnici e professionali e garantire nel miglior modo possibile un valido orientamento per studenti e famiglie. Sul fronte caldo della valutazione, dopo il guazzabuglio dinterpretazioni adottate dalle singole istituzioni scolastiche, finalmente è giunto a fare chiarezza un decreto che regolamenta il sistema, specificando in particolare anche le sanzioni legate ad un comportamento scorretto da parte di alunni recidivi. Tema caldo in questi giorni la salvaguardia e il recupero del dialetto nelle scuole.
«È importante conoscere la cultura locale per avvicinarsi alle proprie tradizioni che non vanno dimenticate, ma è necessario per esperimersi un linguaggio riconoscibile da tutti - sostiene il dirigente scolastico provinciale -. Il dialetto rappresenta loccasione giusta per lapprofondimento della propria cultura e delle proprie radici storiche, ma non deve diventare un veicolo privilegiato di comunicazione, anche perchè è sicuramente molto impegnativo e difficile lelaborazione dal parlato allo scritto, nonostante questultimo florilegio di dizionari di dialettologia in provincia».
Riduzione anche in provincia del tempo prolungato, secondo molti affossato dalla nuova normativa. Montrone ritiene invece che a penalizzare questa importante risorsa scolastica sia la mancanza di requisiti essenziali, come ad esempio la mensa ed il trasporto che devono essere garantiti dalle istituzioni locali. Lo scuola in Valtellina, dopo gli ultimi fatti denunciati nella metropoli lombarda, sembra comunque sana, immune da episodi inqualificabili di bullismo. Montrone ritiene che i modelli in cui i giovani doggi si immedesimano sono poco edificanti perchè vivono talvolta in un appiattimento di pseudovalori propagandati da televisioni dinfimo ordine.
Nello Colombo