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In mostra anche le opere del liceo artistico Ferrari

Ariosto, lifting agli affreschi

di LUCA PELIZZI
— TEGLIO —
LA VALTELLINA: Teglio, Talamona e Sondrio legate ad un grande poeta, Ludovico Ariosto ed alla sua opera: l’Orlando furioso tramite una serie di affres...
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60.jpg 2009-07-05
di LUCA PELIZZI
— TEGLIO —
LA VALTELLINA: Teglio, Talamona e Sondrio legate ad un grande poeta, Ludovico Ariosto ed alla sua opera: l’Orlando furioso tramite una serie di affreschi di grande impatto. Per rivalutare queste importanti testimonianze che ci arrivano dal Rinascimento si sono unite istituzioni ed associazioni per creare, in sinergia, un evento che travalicherà i confini della Valle e della regione. Durante la conferenza stampa tenutasi nella sala consigliare del Comune di Teglio per presentare la manifestazione «L’Orlando Furioso in Valtellina» era, infatti, presente il sindaco del Comune retico Piergiorgio Grolli e l’assessore alla Cultura Fabio Cattania, il sindaco di Talamona Italo Riva, la Soprintendenza per i beni architettonici nelle persone di Fulvio Besana e Giancarla Ricciardi. Alla presentazione anche il presidente dell’Accademia del Pizzocchero Rezio Donchi, un progetto che ha coinvolto la Biblioteca Braidense, l’università di Pisa, il Liceo Artistico di Morbegno «Gaudenzio Ferrari» e l’Associazione Culturale «Bradamante», grazie al bando speciale Centenario Credito Valtellinese realizzato in collaborazione tra la Fondazione Pro Valtellina e la Fondazione Credito Valtellinese. Dall’inaugurazione di ieri, i visitatori di palazzo Besta potranno apprezzare gli affreschi dell’Orlando Furioso arricchiti da 21 pannelli illustrativi e da una postazione informatica touch screen tramite la quale potranno ammirare ed ingrandire le immagini stesse in alta definizione realizzate dalla società «Hal9000». Le immagini sono state realizzate con la stessa tecnica utilizzata per la riproduzione dell’Ultima Cena di Leonardo da Vinci. Collegandosi poi al sito del Comune di Teglio e da quello della Soprintendenza sarà possibile compiere una visita virtuale dell’intero palazzo. A disposizione dei visitatori anche il volume originale del 1547 da cui sono tratti i disegni che hanno ispirato i pittori. «Grande soddisfazione per noi – così si è espresso l’assessore Cattania – poiché palazzo Besta sta giocando un ruolo sempre più centrale a Teglio e lo sta facendo con intelligenza». «Poniamo l’accento – ha dichiarato la rappresentante dell’Associazione Bradamante, Franca Valli – sul fatto che questa mostra a palazzo Besta e le collaborazioni intraprese sono solo l’inizio di un percorso che vuole portare la Valtellina ad essere protagonista degli itinerari ariosteschi italiani: palazzo Besta, appunto, casa Vitali a Talamona e Castel Masegra a Sondrio, attraverso la presenza di queste opere d’arte rinascimentali. Con l’Oralndo furioso siamo in grado di sviluppare una rete lunga di contatti». Tra l’altro verranno esposti anche dei lavori degli studenti del liceo artistico morbegnese, coordinati dalla docente Michela Fomiatti. «Presenze a palazzo», questo il titolo della mostra che sottolinea il senso stesso dell’evento: un percorso dove personaggi e vicende si mostreranno al pubblico in una sorta di «magico sogno» come hanno commentato i docenti.









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