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Il professor Alberto Quadrio Curzio: «Non si può imporre per legge, ma è una scelta inevitabile»

«Il futuro? E’ nei treni e non più nelle auto»

di PARIDE DIOLI
— SONDRIO —
LA FERROVIA DOVRÀ ritornare ad essere protagonista del trasporto in provincia anche perché il traffico su gomma, oltre che inquinante è an...
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2009-07-04
di PARIDE DIOLI
— SONDRIO —
LA FERROVIA DOVRÀ ritornare ad essere protagonista del trasporto in provincia anche perché il traffico su gomma, oltre che inquinante è anche antieconomico. E lo sarà sempre di più. Alberto Quadrio Curzio, Presidente della Società Economica Valtellinese (SEV) che ha organizzato ieri il convegno dedicato a questo argomento presso il salone della Provincia, non ha usato mezzi termini: «Non si giungerà a proibire alla gente di andare in auto - ha spiegato - ma sarà inevitabile la diminuzione del traffico stradale. Si dovrà persino giungere alla istituzione una ‘scatola nera’ sulle auto per poter monitorare e tariffare il traffico stradale e i passaggi automobilistici. Quelli più frequenti, infatti, incidono negativamente sui costi per il mantenimento delle infrastrutture stradali. La mia proposta è di costituire un Ente di iniziativa che potrebbe chiamarsi Valtellina Vettori Veloci (3V) e che nasca dall’ampliamento della Società Aviovaltellina avendo così la possibilità di dialogare con Trenitalia, Regione Lombardia e RFI, Rete ferroviaria italiana. La ferrovia infatti resta prioritaria per la provincia perché l’aereo ha, comunque, una clientela piuttosto ristretta». Il professore ha sottolineato inoltre che c’è un chiaro parallelismo fra la problematica dei trasporti e la questione energetica: l’ utilizzo della risorsa idrica.sarà cioè determinante nel nuovo sistema di federalismo fiscale e la ferrovia sarà, analogamente, una risorsa da non sprecare.
Il noto docente di economia dell’Università Cattolica ha infatti tratto le conclusioni dopo una mattinata fitta di intrerventi di amministratori delle ferrovie di diverse regioni del Nord Italia e della Confederazione Elvetica, che sono riusciti a coniugare il trasporto su rotaia con le esigenze dei rispettivi territori. Il folto uditorio ha così potuto confrontare l’arretratezza della provincia di Sondrio con lo stato di avanzamento dell’utilizzo di treni sempre più efficienti e sicuri come nel Grigioni grazie all’intervento di Claudio Lardi, vicepresidente del Governo Cantonale e consigliere di Stato, ma anche di Giuseppe Biesuz direttore generale delle Ferrovie Nord Milano o, ancora, di Silvio Briccola vicedirettore generale della Ferrovie Retica. Infine Joachim Dejaco ha illustrato le strutture di trasporto dell’Alto Adige, in particolare della Val Venosta, dove circolano treni moderni che fanno impallidire i convogli locali valtellinesi presi “a prestito” dalla Circum-Vesuviana.









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