Notizie Sondrio
 TV   FOTO E VIDEO BLOG SERVIZI LAVORO ANNUNCI CASA
«Ma si è perso tempo prezioso»

Il sindaco Molteni «Si deve cambiare»

— SONDRIO —
«ABBIAMO organizzato un convegno per ascoltare dal professor Quadrio Curzio le cose che egli ha scritto ormai in diversi libri e che erano a disposizione di tutti qui i...
Dimensione testo Testo molto piccolo Testo piccolo Testo normale Testo grande Testo molto grande
2009-07-04
— SONDRIO —
«ABBIAMO organizzato un convegno per ascoltare dal professor Quadrio Curzio le cose che egli ha scritto ormai in diversi libri e che erano a disposizione di tutti qui in provincia. Quando il nostro convalligiano parlava della ferrovia come soluzione principale a tanti problemi della Valtellina e della Valchiavenna, non sempre gli abbiamo dato la giusta importanza». Il presidente della Camera di Commercio Emanuele Bertolini ha invitato gli operatori economici presenti in sala a considerare maggiormente l’opzione ferroviaria, unendo le forze per dar vita a un organismo nuovo nel senso indicato da Quadrio Curzio. «Oggi, dopo l’illustrazione di tanti validi progetti realizzati dai nostri vicini di casa nelle Alpi - ha ribadito il presidente - dobbiamo trovare il modo di concretizzare quanto è emerso dal convegno e tradurre in pratica i tanti suggerimenti e spunti del dibattito».
Bertolini ha poi rivestito il ruolo di moderatore nella sessione pomeridiana, invitando il sindaco di Sondrio Alcide Molteni al tavolo dei relatori.
«L’asse ferroviario portante, fiore all’occhiello della ferrovia valtellinese e valchiavennasca nel secolo scorso - ha esordito il primo cittadino - è molto simile a quello delle vallate alpine che hanno sviluppato delle forme più moderne di collegamento rispetto alle nostre. Se la Val Venosta dell’Alto Adige ha puntato sulla ferrovia in funzione turistica, mi chiedo perché la stessa cosa non la possiamo fare qui. Come sindaco del capoluogo posso confermare che la città ha puntato molto sull’area di interscambio treno-gomma, con una condivisione generale da parte di Provincia e Regione. Siamo quindi pronti, dopo i nuovi lavori a piazzale Bertacchi e nell’area stazione, ad affrontare il nuovo che avanza. E, a proposito di treni, credo che dobbiamo cercare di portare in montagna anche il turismo lacustre del Lario, che è a due passi da noi. Ma perché, mi chiedo, chi viene a villeggiare da quelle parti, non deve aver voglia di fare una capatina in montagna, e perché no col treno?».
La riorganizzazione dello scalo merci e della zona di interscambio di Tirano, capolinea ferroviario grazie ad una lungimirante politica di una società privata dei primi del 900, è stata illustrata da Bruno Ciapponi Landi, assessore della cittadina aduana, intervenuto invece del sindaco Pietro Del Simone. «Tirano deve giocare un ruolo più incisivo anche perché, in vista di Expo 2015 sarà il capolinea ferroviario verso la capitale della montagna lombarda che è Bormio - ha sottolineato - ma ha anche la grossa opportunità di essere la porta di arrivo e di partenza della celebratissima Ferrovia Retica. Tutto ciò stride enormemente con la sporcizia che si fa notare sui convogli in arrivo da Milano e di queste cose dovrà occuparsi soprattutto la Regione Lombardia».
Piena condivisione delle finalità del convegno è stata espressa da Legambiente che, per voce di Ruggero Spada ha chiesto un chiaro e non equivoco pronunciamento di Regione e Provincia col nuovo presidente Massimo Sertori. «chiediamo la conferma che queste due istituzioni vogliano realmente sostenere lo sviluppo della mobilità ferroviaria e vorremmo sapere anche tempi e modalità. Se invece venisse confermata l’eliminazione del servizio tra Colico e Chiavenna, un cambiamento che serpeggia a olgni cambio di stagione ci sentiremo per l’ennesima volta beffati». Legambiente ha infine riproposto il prolungamento ferroviario verso Bormio. Paride Dioli









Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro