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Maurizio Quadrio, presidente dell’Esfe: «Sono calati del 34%, ma non abbassiamo la guardia»

Più prevenzione, meno incidenti

di PARIDE DIOLI
— SONDRIO —
INFORTUNI SUL LAVORO in edilizia, finalmente una buona notizia: grazie alla prevenzione che vede la provincia di Sondrio tra le eccellenze in campo nazio...
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2009-07-03
di PARIDE DIOLI
— SONDRIO —
INFORTUNI SUL LAVORO in edilizia, finalmente una buona notizia: grazie alla prevenzione che vede la provincia di Sondrio tra le eccellenze in campo nazionale. Infatti nell’ultimo anno (2008), il numero degli incidenti è diminuito (-34%) di un terzo rispetto all’anno di inizio (2002) della massiccia campagna di sensibilizzazione lanciata da Esfe, Ente paritetico per la Sicurezza e la Formazione in Edilizia che vede datori di lavoro e sindacati insieme per la prevenzione nei cantieri.
I dati sono stati illustrati e commentati ieri dal presidente Maurizio Quadrio, dal vicepresidente Mauro Romeri assieme al segretario Luca Patriarca. «C’è una stretta relazione tra formazione e riduzione degli infortuni - ha spiegato Quadrio - in quanto le iniziative per la prevenzione partono dalla consapevolezza che spesso la consuetudine al lavoro è nemica della sicurezza. Quindi stiamo oggi mettendo a frutto e raccogliendo i risultati di una lunghissima e ancor oggi innovativa esperienza rappresentata dal sistema degli Enti paritetici come il nostro. Infatti i temi della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro ma anche della prevenzione antinfortunistica, sono in primo piano nell’agenda politica nazionale e rappresentano una priorità per le Istituzioni, le parti sociali e gli Enti preposti e per tutti gli operatori coinvolti più in generale. I risultati dell’attività svolta in materia di prevenzione sono oggi sotto gli occhi di tutti e costituiscono il premio migliore per l’impegno profuso in tutti questi anni. Abbiamo vinto due battaglie: la prima con chi diceva che queste cose sono inutili e l’altra, con che si abbandonava solo all’allarmismo e alla criminalizzazione di ciò che accadeva e purtroppo, anche se in misura minore, oggi ancora accade».
Quello di Sondrio è un esempio che ha fatto scuola.
«La Valtellina è un luogo importante di sperimentazione - ha aggiunto Romeri - tant’è vero che è sorto anche un analogo Ente paritetico nel commercio, con risultati decisamente positivi».
Il segretario di Esfe Luca Patriarca ha presentato la novità assoluta che, quasi certamente, darà risultati ancor più positivi in prospettiva: i corsi di formazione comprendono infatti anche un perido di lezioni detto delle “16 ore prima” per fornire le principali conoscenze su come muoversi in cantiere prima di entrarci, per sapere come riconoscere i rischi prima di affrontarli e come si lavora in sicurezza prima di incominciare.
«Stiamo toccando con mano - ha spiegato Patriarca - l’importanza di queste semplici nozioni fornite, ad esempio, agli stranieri che hanno maggiori difficoltà iniziali per pronblemi linguistici: in questi casi abbiamo avuto addirittura una riduzione degli incidenti sino al 50%, considerando che quota di stranieri impiegati in edilizia è notevolmente aumentata dal 2002 al 2008, passando da 250 circa agli attuali 830 addetti in edilizia».
Sindacati e datori di lavoro hanno ribadito che la sicurezza sui luoghi di lavoro è un diritto ma anche un dovere, ed è anche il miglior investimento, a beneficio delle 800 imprese della provincia con circa 5.000 addetti. Esfe si adopera dunque nella formazione sia dei datori di lavoro, dei tecnici e degli operai prima dell’ingresso in cantiere, durante la vita professionale e in occasione della nomina nell’organigramma della sicurezza aziendale.









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