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In città il nuovo questore, Michelangelo Barbato

«Punterò a garantire la sicurezza alla gente»

di MICHELE PUSTERLA
— SONDRIO —
Al VERTICE della questura di Sondrio cambio della guardia. Al dottor Antonino D’Aleo, dopo un anno e mezzo trasferito a Mantova, subentra Michelan...
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2009-07-02
di MICHELE PUSTERLA
— SONDRIO —
Al VERTICE della questura di Sondrio cambio della guardia. Al dottor Antonino D’Aleo, dopo un anno e mezzo trasferito a Mantova, subentra Michelangelo Barbato, 55 anni, freschissimo di nomina a questore. Ieri all’atto del suo insediamento ha voluto rivolgere un indirizzo di saluto all’intera comunità valtellinese. «Nell’assumere l’incarico di questore di Sondrio - ha affermato il dottor Barbato - desidero porgere innanzitutto il più cordiale saluto a tutta la gente della Valtellina e della Valchiavenna di cui ho già avuto modo di raccogliere unanimi e positivi apprezzamenti per le forti e consolidate tradizioni di civiltà, di cultura e di profondo rispetto della legalità. Mi accingo a svolgere il mandato affidatomi, per me nuovo e carico di responsabilità, impegnandomi innanzitutto a proseguire il percorso tracciato da chi mi ha preceduto per rendere sempre più efficiente l’intera organizzazione della Polizia di Stato». «Porrò a disposizione di tutti - ha aggiunto il nuovo capo della Polizia in Valtellina, sposato e proveniente dalla questura di Milano dove ha prestato ininterrottamente servizio sino alla recente nomina - la mia esperienza professionale in modo da garantire migliori condizioni di vivibilità e sicurezza in una realtà come quella valtellinese che, seppure sotto tale profilo può ritenersi soddisfacente, richiede comunque ogni energia a difesa da tutti quei fenomeni criminosi e d’illegalità che possono scalfire il senso di sicurezza della gente. Lo stesso impegno cercherò di profondere per rinsaldare sempre più il rapporto tra cittadini e pubblica amministrazione in modo da rafforzare quello spirito di servizio a favore della collettività che fonda l’enunciato più significativo della filosofia della polizia di prossimità. Sono risultati raggiungibili col sostegno della popolazione, con l’azione di coordinamento del prefetto e la collaborazione con le istituzioni, la magistratura, le altre forze dell’ordine, le organizzazioni sindacali, il mondo politico e la stampa». Promosso primo dirigente il 1° gennaio ’97, Barbato ha svolto l’incarico di dirigente della Divisione personale alla questura milanese, assumendo poi la direzione di importanti commissariati come il «Porta Genova» e il «Monforte Vittoria».









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