LETTERA AI SOCI DELLA BANCA POPOLARE SONDRIO
«Vicini a famiglie e imprese in questi tempi di crisi»
SONDRIO
COME TRADIZIONE Piero Melazzini, presidente della Banca Popolare di Sondrio, ha inviato ai soci, oltre 160.000, e agli amici la lettera di metà anno. La prima parte dell...
2009-07-02
SONDRIO
COME TRADIZIONE Piero Melazzini, presidente della Banca Popolare di Sondrio, ha inviato ai soci, oltre 160.000, e agli amici la lettera di metà anno. La prima parte della missiva è dedicata a una breve analisi della complessa situazione economica internazionale e nazionale, con un doveroso cenno alla tragedia del terremoto che ha colpito le genti dAbruzzo. «Seppure in un contesto generale fragile e incerto, la Banca Popolare di Sondrio ha potuto svolgere con vigore la propria missione aziendale. Forto Forte è stato anche lo sforzo per migliorare la sorveglianza di ogni profilo del rischio». La rete territoriale della banca è formata da 267 filiali, di cui 5 istituite nel semestre: la seconda agenzia a Sesto San Giovanni (Mi); Castiglione delle Stiviere (Mn); la trentunesima agenzia milanese in via Farini; Arona (No) e infine Trento. Con lapertura della filiale di Berna, la controllata elvetica Banca Popolare di Sondrio (SUISSE) SA può ora contare su ventuno dipendenze. Nella lettera si apprende che «la redditività di periodo è attesa in decisa crescita. Buona anche la consistenza patrimoniale, anche, se è necessaria una riflessione in relazione alla naturale espansione degli affari». Quanto al dibattito sulle banche popolari, il presidente afferma che queste «continuano a dimostrare - in sintonia con le tante banche di credito cooperativo - di essere, come sempre e più di sempre, concretamente vicine alle economie dei territori, alle imprese e alle famiglie. Perché allora mettere in forse uno dei pilastri del sistema bancario e produttivo nazionale? Perché modificare ciò che va bene?». Danilo Rocca