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Causò la morte di Michela Lucchinetti: sconterà quattordici mesi

HA PATTEGGIATO una condanna ad un anno e 2 mesi di reclusione con la condizionale Almiro Mario Copetti, 47enne di Chiavenna, a processo per omicidio colposo. L’uomo è stato infatti accusato...
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2008-12-16
HA PATTEGGIATO una condanna ad un anno e 2 mesi di reclusione con la condizionale Almiro Mario Copetti, 47enne di Chiavenna, a processo per omicidio colposo. L’uomo è stato infatti accusato di aver contribuito a causare per colpa (imprudenza, negligenza ed imperizia, nonchè in violazione delle norme sulla circolazione stradale) la morte di Michela Lucchinetti, spirata due giorni dopo un terribile incidente che si è verificato il 18 luglio 2006 a Borgonuovo di Piuro, sulla strada statale 37 del Maloia. L’auto su cui la ragazza viaggiava come passeggera si era scontrata frontalmente con quella condotta da Copetti, che aveva perso il controllo della vettura invadendo l’opposta corsia di marcia. L’automobilista secondo l’accusa non avrebbe prestato la dovuta attenzione alla guida e alla strada e non avrebbe regolato adeguatamente la velocità trovandosi in prossimità di un dosso in piena notte. La giovane donna nell’impatto aveva riportato un grave trauma cranico e, dopo esser stata trasportata dai sanitari del 118 al vicino ospedale di Chiavenna, era stata trasferita d’urgenza al «Morelli», dov’era spirata dopo un’agonia durata due giorni. A processo, ma giudicato in separata sede, anche Lorenzo Tavasci, 22enne di Chiavenna, che si trovava alla guida dell’auto su cui viaggiava Michela.









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