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Escluso dal bando, studente di colore attacca la Provincia

Alloggi universitari, è bufera

di CARLALBERTO BIASINI
— SONDRIO —
«PRIMA di tutto i nostri». Lo ripete anche in dialetto il presidente della Provincia, nonché esponente della Lega Nord, Fiorello Pro...
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2008-11-05
di CARLALBERTO BIASINI
— SONDRIO —
«PRIMA di tutto i nostri». Lo ripete anche in dialetto il presidente della Provincia, nonché esponente della Lega Nord, Fiorello Provera, infuriato dopo che l’associazione “Avvocati per niente” Onlus ha inviato una diffida per discriminazione razziale agli uffici di via Vittorio Veneto. Oggetto del contendere è infatti «il possesso della cittadinanza italiana» come requisito richiesto per partecipare al «Bando di concorso per il conferimento di alloggi» agli studenti che intendono frequentare l’università a Milano. Si tratta degli appartamenti che la Provincia mette a disposizione nella capitale lombarda grazie all’operazione immobiliare condotta a Borghetto Santo Spirito sulla ex colonia marina che per decenni ha ospitato i bambini di Valtellina e Valchiavenna. Nel bando, che però si riferisce all’anno accademico in corso ma è ancora reperibile su internet, la Provincia di Sondrio indiceva infatti un concorso con relativa graduatoria per assegnare gli appartamenti agli studenti italiani, residenti a Sondrio da almeno 5 anni e regolarmente iscritti a un corso di laurea, che avrebbero pagato una retta di 180 euro al mese per undici mensilità. Tuttavia, lo studente straniero si è rivolto all’Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali, che ha contattato “Avvocati per niente”. Ora nella diffida l’associazione invita la Provincia ad «annullare immediatamente detta clausola». Secondo l’associazione tale requisito violerebbe diverse convenzioni internazionali e leggi italiane.
«Sulla conformità degli atti sempre ci affidiamo al segretario della Provincia e ai funzionari - premette Provera - entrando nel merito sono sorpreso e amareggiato. Non mi pare che il requisito della cittadinanza italiana sia una discriminazione. Da sempre i bandi l’hanno richiesta. Non ci si deve vergognare di essere italiani come vorrebbe un certo buonismo becero. Con l’operazione di Borghetto noi abbiamo messo a disposizione gli appartamenti a Milano per i nostri ragazzi a prezzo politico. Pensiamo a chi ha due/tre figli bravi che hanno voglia di studiare. La colonia marina era stata costruita dai nostri nonni per i bambini di Valtellina e Valchiavenna. Mi dispiacerebbe che i nostri ragazzi venissero esclusi per favorire qualcun altro». Ma Provera ha però pronta la contromisura: «Nel prossimo bando aumenteremo gli anni di residenza a Sondrio a 10». In più il presidente ha fatto fare anche una piccola indagine sulla pratica dello straniero: «Non era regolare e fuori dai tempi stabiliti».









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