Sesto San Giovanni (Milano), 15 febbraio 2017 - Non è un bluff, non è il solito appello per cercare di rilanciare ancora una volta il suo messaggio, fin qui rimasto inascoltato. Mario Mazzoleni questa volta fa sul serio ed è pronto a dire addio al Geas Basket, quanto meno a non esserne più il presidente. Con una lettera dal titolo emblematico, "Mi faccio da parte", il patron del Geas Basket comunica a soci e amici del club la sua decisione di lasciare l’incarico di presidente. Le motivazioni di questa scelta si devono cercare nelle difficoltà economiche nelle quali il club naviga da ormai due anni.

"Senza un main sponsor, con il supporto del Gruppo Cap che copre una fetta inferiore al 10 per cento del totale dei costi di questa stagione e grazie a una serie di piccoli sponsor che generosamente ci aiutano a far fronte alle spese, non si può più andare avanti", dice Mazzoleni. Dal punto di vista sportivo il Geas è in ottima salute: nonostante l’ultimo ko a Orvieto, la prima squadra resta in cima al campionato di serie A2 e il settore giovanile si conferma come uno dei migliori progetti in Italia.

Ma per quanto riguarda gli aspetti economici la gloriosa società di Sesto vola bassa: "Già da questo mese facciamo fatica a onorare i nostri impegni e i prossimi cinque mesi non vedono copertura di costi se non un parziale contributo legato al progetto Cariplo che andremo a realizzare. Vorrei potere essere supportato in modo più efficace in questa ricerca nella speranza che, attraverso piccoli o grandi contributi, si possa arrivare alla fine della stagione senza prospettare un ulteriore massiccio contributo della mia famiglia", confida Mazzoleni nella missiva. Quindi la decisione: assemblea con i soci a breve, dimissioni in estate. "Convocherò entro aprile un’assemblea, che spero possa vedere una larghissima partecipazione, per individuare la strada che porti alla mia sostituzione per la prossima stagione. Il largo anticipo con il quale confermo quanto avevo già indicato penso metterà in condizione la società di individuare nell’immediato una persona e un gruppo in grado di proseguire l’avventura", aggiunge Mazzoleni. Che non farà mancare il suo supporto e tutte le sue energie in queste settimane, ma che si rivela stanco e deluso: "Lo avevo già detto: non sarei andato avanti da solo se non avessi avuto il sostegno dal mondo esterno. Sono stanco di farmi carico da solo del Geas», confida il presidente.

Un paradosso sportivo: un club blasonato con una squadra che macina punti come uno schiacciasassi si ritrova praticamente costretto a perdere. In molti si chiedono infatti che fine farebbe la società se le ragazze della prima squadra, come è giusto che sia, continuassero a vincere fino a conquistare la promozione in serie A1.