Sesto San Giovanni (Milano), 3 giugno 2017 - In piazza e non in palestra. Per andare a caccia di tifosi e di pubblico e non di canestri. Ieri pomeriggio le giocatrici della prima squadra del Geas Basket si sono radunate in Largo Lamarmora, a Sesto San Giovanni, per invitare i cittadini, i tifosi, gli appassionati basket e gli amici del Geas alla prima partita della finale playoff che si terrà oggi al PalaNat alle 19. Arturi e compagne hanno distribuito peperoncini rossi (e neri) ai sestesi: più che un biglietto di invito, un gesto scaramantico, porta fortuna.

"Abbiamo bisogno di sentire il tifo e l’affetto della città e abbiamo scelto questo modo simpatico, oltre che scaramantico, per invitare i cittadini a fare il tifo sugli spalti del PalaNat. Il peperoncino è stato scelto come porta fortuna, ma anche come simbolo dell’infinita energia che metteremo in campo. Se siamo in tanti il sogno di andare in A1 diventa più vicino", il messaggio lanciato dalla società alla città di Sesto. Un flash mob inedito che ha colto di sorpresa molti cittadini. "Vogliamo riempire il palazzetto", hanno ribadito le rossonere di coach Cinzia Zanotti. Dal campo alla piazza e poi di nuovo al campo: perché questa sera si gioca la prima delle due partite dello spareggio promozione che valgono il ritorno del Geas Basket in serie A1. Si gioca con la formula andata-ritorno, chi farà più punti al termine delle due gare passerà nella massima serie: di fronte ci sono le rivali di Bologna, squadra temibile, mai doma, ostica. Come altro gesto scaramantico in queste ultime ore il Geas ha voluto rievocare le promozioni che le giocatrici sestesi hanno raccolto nella storia. Dal 1985 al 1992, fino al 2008. E fino al 2015, storia recentissima ben nota ai tifosi rossoneri.

"In tre anni siamo tornati in A1 ripartendo dalla terza serie", ricordano dal club rievocando la sfida contro le emiliane di Castel San Pietro: quella trasferta infernale rovinata da un ingorgo in autostrada ma vittoriosa sul campo grazie agli sforzi di Tognalini, Gambarini, Arturi e Barberis; poi gara 2 a Sesto, con i tifosi che hanno dovuto "ingoiare" le urla di gioia e la festa "rovinata" sul più bello e infine il colpaccio bis a Castel San Pietro davanti a un migliaio di spettatori, con un ribaltone epico che ha segnato la storia recente del Geas e delle sue giocatrici più rappresentative. Il Geas stasera ha l’obbligo di riprovarci.