Sesto San Giovanni (Milano), 22 maggio 2017 - Una lettera anonima di insulti, che conterrebbe una esplicita minaccia di morte. Lo denuncia il sindaco Monica Chittò, candidata per il centrosinistra alle elezioni dell'11 giugno, dopo la firma del protocollo in Prefettura sull'accoglienza dei profughi. "Il clima politico di odio e sempre più avvelenato sollevato da alcuni in campagna elettorale sul tema degli immigrati genera anche queste conseguenze. Come ho già tentato di fare più volte, purtroppo inascoltata, chiedo a tutti i candidati a Sesto di abbassare i toni, perché si corre il rischio che episodi come questi finiscano per essere trascurati o peggio sottovalutati. Ciò non deve accadere. Questa vergogna va raccontata, va tolta dalla sfera privata dell'intimidazione. Perché è una vergogna che riguarda tutti".

Eppure, a differenza della collega di Cinisello Balsamo, Chittò ha deciso di non rendere noto il messaggio ricevuto. Al contrario, Siria Trezzi, primo cittadino del Pd, sui social ha postato insulti e nome del mittente, annunciando la denuncia. Per lei, l'autore del messaggio augurava addirittura una violenza sessuale. "Dopo questi episodi – continua Chittò - spero che tutti capiscano la gravità della situazione e la necessità di avere senso di responsabilità e amore per Sesto. Dobbiamo dirlo a piena voce: questi sono, inequivocabilmente, atti di inaudita e intollerabile violenza verso le donne, prima ancora che verso il ruolo istituzionale che ricopro".

Sull'accaduto è intervenuto anche il segretario metropolitano del Pd Pietro Bussolati. "Minacce simili sono arrivate anche al vicesindaco di Cesano Boscone Mara Rubichi. Per dire basta a questo clima di odio e intolleranza, i partiti della coalizione di centrosinistra hanno deciso di promuovere un presidio per sabato 27 maggio dalle 15 in piazza della Resistenza per difendere la nostra democrazia da questi atti intimidatori".