Sesto San Giovanni (Milano), 18 luglio 2017 - Era stato inaugurato due anni fa come polo di eccellenza, centro di competenza a livello mondiale del settore Grid (trasmissione di energia) per la ricerca, lo sviluppo, la produzione e i test degli isolatori passanti per applicazioni in corrente alternata e continua. Uno stabilimento modello, ecosostenibile, con uno dei laboratori di prova più grandi in Europa e 120 addetti altamente specializzati. Tuttavia, anche per il Grid dell’area Vulcano, il futuro non è così roseo. A mettere in guardia su un ridimensionamento del sito è Stefano Sfregola, rappresentante Rsu Fiom ex Alstom e ora Ge. "Parte dell’acquisizione di General Electric è stata anche un’azienda, che tutti conoscono come Grid - ricorda il sindacalista -. Questo è un settore che distribuisce la corrente per la multinazionale americana. Ed è un settore che ha un bassissimo margine di redditività, che si aggira intorno al 3-4%, mentre Ge pretende dalle proprie aziende oltre il 10%, più del doppio".

Come delegato europeo, già lo scorso maggio Sfregola aveva avuto le prime avvisaglie. "A Barcellona i colleghi spagnoli hanno espresso timori per i tecnici dell’area Vulcano. A breve ci saranno ripercussioni anche su questo segmento. Chiedo all’amministrazione di preoccuparsi, perché saranno altri lavoratori sestesi che rischieranno il posto di lavoro". E che si aggiungeranno a quelli di viale Edison. "Vorrei fossero messe da parte le diatribe politiche, perché ci sono 52 famiglie che da 9 mesi sono in lotta per il mantenimento dell’impiego e altre 110 stanno per perderlo". A Sesto, su un piano di ristrutturazione di 250 lavoratori, Ge ne ha già licenziati 140: di questi 90 hanno accettato l’incentivo all’esodo e 50 hanno occupato. "Gli altri 110 a breve saranno licenziati. Dopodiché Ge, come da impegni presi a Parigi, dismetterà il sito. Un sito a Sesto molto conosciuto perché lì c’era la Ercole Marelli". Ma non è detta l’ultima parola. Perché, come annunciato al ministero dello Sviluppo economico, già due gruppi hanno visitato il sito: Abb e Honeywell che hanno risposto al recluting dei due advisor.

"Siamo 52 famiglie che stanno aspettando di avere un presente e un futuro e che vogliono dare, con questa occupazione, un presente e un futuro anche ai cittadini di Sesto, come i lavoratori che proprio in quel luogo hanno fatto la Resistenza. Noi lo dobbiamo a tutti quei lavoratori che, con le loro lotte, ci hanno dato la possibilità di essere qui a difendere il nostro posto". Con un intervento fuori scaletta, Sfregola ha chiuso il primo consiglio comunale di insediamento. "Ringrazio la nuova amministrazione per averci invitato alla prima seduta e il sindaco per essere passato e aver discusso con noi. Chiediamo all’aula di mantenere gli impegni già presi dalla precedente giunta e all’amministrazione di essere presente in tutte le sedi istituzionali: Mise, Regione, Prefettura".