Sesto San Giovanni (Milano), 26 novembre 2017 - Una lettera di sgombero dei locali per la sede di via dei Giardini 50. Il Comune intima l’abbandono entro e non oltre il 6 dicembre, altrimenti arredo e materiali saranno portati in un deposito a pagamento. A ricevere la comunicazione è Ventimilaleghe, associazione che da 20 anni si occupa di memoria e organizza i viaggi ai campi di concentramento.

Il contratto è scaduto il 24 maggio, ma «da quella data nessuno ci ha mai chiamato per informarci che non sarebbe stato rinnovato e l’amministrazione ha continuato a mandarci i bollettini che abbiamo regolarmente pagato – spiega il presidente Marco Locati – Peraltro, abbiamo continuato a lavorare con l’istituzione. Essere in mezzo alla strada, praticamente senza preavviso, ci mette nella difficile condizione di non poter svolgere il nostro lavoro. Uno sgombero in 14 giorni, seppur la nostra sede sia una stanza di 13 metri quadri, è un trattamento che di solito non viene riservato nemmeno ai peggiori morosi, mentre noi l’affitto lo abbiamo pagato sempre». Quest’estate il sindaco Roberto Di Stefano aveva già puntato il dito contro «molte associazioni, legate a rappresentanti politici locali, delle quali si fa fatica a comprendere l’attività, cui vengono concessi locali comunali in pieno centro a poche centinaia di euro e le utenze, spesso, restano a carico della collettività. Ad esempio, Ventimilaleghe che paga 237 euro annui».