Cinisello Balsamo (Milano), 12 ottobre 2017 - Il «sindaco a domicilio». Così si è presentata Siria Trezzi, che a sei mesi dalle elezioni di primavera ha lanciato la campagna «4 Chiacchiere col sindaco», offrendo di farsi ospitare a casa dei suoi cittadini per un caffè, un pranzo o una cena, durante i quali discutere informalmente dei problemi in città.«Tutto è nato una sera chiacchierando con amici – racconta il sindaco Trezzi – Si diceva che le persone preferiscono i momenti informali per confrontarsi con il sindaco, perché gli appuntamenti in Comune spesso mettono in soggezione. Avevamo pensato ad aperitivi in diverse zone della città, ma in realtà il contatto più diretto è andare a casa dei cittadini e ragionare con loro dei problemi che vogliono sottoporre al Comune».

Un tempo, ci sarebbe stata la corsa per avere al tavolo di casa il sindaco della propria città. E anche oggi, nonostante i politici siano troppo spesso contestati e criticati, la voglia di partecipare a questa inedita forma di partecipazione politica, sembra non mancare. A poche ore dal lancio della sua idea, sono già una decina quelli che hanno scritto alla email invitala@siriatrezzi.it o telefonato per fissare un incontro. «Da un lato la risposta dei cittadini è incoraggiante, ma se va vanti così, faticherò non poco a incastrare gli impegni istituzionali con gli appuntamenti. Sarà sicuramente avvincente». Un successo inaspettato. E non senza reazioni, a volte divertenti, altre al limite dell’offensivo, sui social.

Più risoluto l’attacco di Giacomo Ghilardi, il consigliere comunale della Lega Nord candidato a essere il suo principale avversario in campagna elettorale. «La smania di non perdere la poltrona a volte fa miracoli - scrive - Quello che, inquattro anni e mezzo, è stato un sindaco assente, lontano dai problemi della gente, tutto a un tratto mette in atto una metamorfosi cercando di nascondere la realtà dei fatti e delle cose».