Sesto San Giovanni (Milano), 12 gennaio 2018 - Summit in Prefettura per l’ennesimo tentativo di conciliazione concluso con la classica fumata nera. Nei giorni scorsi il personale educativo del Comune di Sesto ha infatti proclamato lo stato di agitazione. Ora all’amministrazione viene chiesto di comunicare come intende riorganizzare i nidi e gli altri servizi, come annunciato nei mesi scorsi ma non ancora illustrato nel dettaglio ai dipendenti né ai rappresentanti dei lavoratori. Un tira e molla che va avanti da luglio, non appena la Giunta si è insediata, e che è continuato anche ieri. All’indice c’è «l’annullamento delle assunzioni previste per il 2018, già oggetto di accordo sindacale» e deliberate dalla precedente amministrazione, come si legge nel documento delle sigle inviato al Prefetto di Milano.

Poi l’ipotesi di un nuovo assetto dei nidi e degli altri servizi. «Le parti sindacali hanno chiesto a più riprese un incontro con la parte politica, affinché ci fossero illustrate le intenzioni rispetto all’organizzazione dei servizi educativi all’infanzia», si legge ancora nella comunicazione alla Prefettura. Una riunione c’era stata l’11 dicembre, tuttavia l’ente avrebbe spiegato di essere ancora in fase di valutazione. Così, i lavoratori riuniti in assemblea hanno dato mandato alla Rsu e alle organizzazioni sindacali di avviare lo stato di agitazione, proclamato da Cgil, Diccap e Usb. Intanto, nei prossimi giorni l’amministrazione incontrerà anche il neonato comitato genitori dei nidi, che ha raccolto e depositato una petizione con 2.640 firme.

Le parti si sono riaggiornate al 28 febbraio, nel frattempo i sindacati annunciano nuove forme di protesta.