Sesto San Giovanni (Milano), 5 dicembre 2107 - Il cantiere della metropolitana riparte. Dopo stop, rallentamenti e due ditte fallite, la riapertura dei lavori ieri mattina è stata celebrata anche da una messa per Santa Barbara, la patrona dei minatori e, in generale, di tutti coloro che lavorano su strada rischiando la vita. Una funzione in galleria quella di don Emanuele Beretta, parroco della chiesa di San Carlo, davanti ai dipendenti e all’amministrazione.

«Si sta costruendo qualcosa che non si vede, ma che ci unirà e ci collegherà con le altre città. Quest’opera è una questione di tutti, non solo di alcuni». Un’opera partita a luglio 2011, per il prolungamento della linea 1: 1,9 chilometri e la creazione di 2 nuove stazioni (Sesto Restellone e Cinisello Bettola) e un parcheggio di interscambio da 2.500 posti. Costo totale 140 milioni di euro, a cui è stato aggiunto un finanziamento di 23 milioni approvato dal Cipe lo scorso dicembre all’interno del Patto per la Lombardia con Regione e Governo, a causa dell’innalzamento della falda acquifera.

Oggi il cantiere vede la presenza della società De Sanctis Costruzioni con 40 operai, 16 mezzi e 10 tecnici nell’ufficio di via Cantù. La ditta è subentrata a giugno, dopo che Metropolitana Milanese, stazione appaltante, ha concluso le operazioni per riassegnare i lavori. «A giugno abbiamo avviato gli interventi preliminari di pulizia dei rifiuti, smaltimento dei materiali, asportazione dei vecchi macchinari e soprattutto di messa in sicurezza - spiega l’ingegner Leonardo Messineo, responsabile del cantiere -. La criticità maggiore è cercare di tenere bassa l’acqua di falda nella parte a confine con Cinisello. Da oggi iniziamo i lavori di costruzione, dopo quelli di consolidamento durati due mesi». A oggi l’opera è stata realizzata solo al 30%. «Con il nuovo appalto partiamo da zero - continua l’ingegnere Messineo -. Abbiamo già presentato il progetto esecutivo e siamo ora in attesa del via libera. Abbiamo richiesto due subappalti per iniziare a scavare. Tra un anno ci sarà la riapertura della viabilità su viale Gramsci, attesa dalla cittadinanza». L’entrata in esercizio della nuova tratta della metropolitana rossa è fissata per la fine del 2019. Secondo il cronoprogramma, che per ora resta invariato, sono previsti 750 giorni continuativi di lavoro e altri 60 giorni di pre-esercizio. L’unico slittamento sui tempi potrebbe essere causato dalla partita cinisellese di riconversione dell’area Auchan.