Sesto San giovanni (Milano), 11 febbraio 2018 - Prima lo ha rapinato e poi ha cercato pure di estorcergli 50 euro, dandogli appuntamento in stazione. Una vicenda accaduta qualche giorno fa tra sedicenni di Sesto San Giovanni. Però la vittima non si è data per vinta. Il suo cellulare lo rivoleva indietro. E non voleva rimetterci pure dei soldi. Così, è andato da solo a sporgere denuncia alla caserma dei carabinieri appena uscito da scuola, ottenendo il lieto fine: telefonino restituito e rapinatore acciuffato.

Ai militari della Compagnia dei carabinieri lo studente ha raccontato di essere stato fermato da un ragazzo sconosciuto, un coetaneo, con una scusa. Dopo pochi istanti, il rapinatore gli ha sottratto con la forza il cellulare, un Samsung S5, per poi scappare a piedi. Rientrato a casa, ha raccontato tutto al padre e poi nel pomeriggio è andato alla Compagnia dei carabinieri. Alle forze dell’ordine, il ragazzino ha rivelato anche di aver provato a chiamare sul suo numero. Dall’altra parte gli ha risposto il malvivente in erba, che gli ha dato appuntamento e indicazioni per riavere il suo apparecchio. «Se rivuoi il cellulare, vediamoci domani pomeriggio in piazza Primo Maggio. Devi portarmi 50 euro». A quel punto, al ritrovo davanti alla stazione – dove era stata consumata anche la rapina – il giovane malvivente non ha trovato la sua vittima ma i carabinieri.

Il telefonino Samsung è stato restituito al legittimo proprietario e il giovane, un sestese classe 2002, è stato denunciato con le accuse di rapina e tentata estorsione. Il sedicenne era incensurato e mai segnalato dalle forze dell’ordine, neanche per piccoli reati. Si pensa, quindi, che si sia trattato di un episodio isolato al contrario del rapinatore seriale che un anno fa aveva seminato il panico tra gli studenti degli istituti superiori di Sesto San Giovanni, ai quali veniva puntato un coltello per sottrarre cellulari e soldi in contanti.