Sesto San Giovanni (Milano), 16 aprile 2017 - Lisa l'avevamo conosciuta nel 2015, che aveva 10 anni. E anche quella volta era alle prese con un sistema di mezzi pubblici lontano anni luce dalle esigenze di una ragazza con disabilità motorie. Oggi che di anni ne ha 12, la ritroviamo ancora alle prese con una quotidianità viziata, o per meglio dire condizionata, non tanto dalla sua disabilità, quanto dall’inadeguatezza del mondo che le sta intorno ad affrontare il tema delle barriere architettoniche.

Nei giorni scorsi, in occasione di un concerto di J-Ax e Fedez al Forum di Assago, Lisa ha vissuto la sua ennesima disavventura: arrivata con i mezzi pubblici insieme alla madre Annamaria e al compagno di lei Stefano, a fine concerto ha rischiato di perdere l’ultima metropolitana della notte perché l’ascensore (praticamente indispensabile per raggiungere la stazione se si è su una sedia a rotelle) era fermo e poteva essere attivato unicamente dal personale che si trovava nella stazione, irraggiungibile per altre vie a un disabile. «Per fortuna quella sera eravamo due adulti insieme a lei – racconta la madre Annamaria – altrimenti avrei dovuto lasciare mia figlia da sola davanti all’ascensore, in piena notte, per andare a piedi fino alla stazione e chiedere al personale di attivare l’impianto. Non potevamo nemmeno telefonare perché il servizio clienti a quell’ora è chiuso».

Le proteste della famiglia sono arrivate ad Atm. I portavoce dell’ente si sono detti dispiaciuti per l’accaduto e si sono scusati con Lisa e la sua famiglia. «Purtroppo una settimana prima si è guastato il sistema di allarme, dunque è stato deciso di attivare l’ascensore solo a chiamata, per tenerlo sotto controllo e evitare altri incidenti», fanno sapere dall’Azienda. Atm ha anche ricordato che esiste un servizio per i disabili a chiamata che mette a disposizione un assistente (chiamando almeno un’ora prima lo 02/48607607). «Ciò che fa male è che la disabilità venga vissuta come una cosa straordinaria – confessa la mamma di Lisa – In altri Paesi europei gli ascensori funzionano regolarmente senza bisogno di scomodare il personale». Purtroppo questa famiglia, come tutte quelle che vivono le difficoltà della disabilità motoria, si trovano tutti i giorni a dover prevedere i disagi e gli ostacoli che potrebbero verificarsi ad ogni loro movimento. A settembre Lisa ha cambiato scuola e la famiglia ha dovuto «provare» il percorso in agosto, scoprendo che la strada era impraticabile per via delle buche sul marciapiedi. Il Comune è intervenuto solo dopo la pubblicazione della notizia su Il Giorno. Alla stazione di Sesto Fs, i problemi sono altri: i disabili non possono prendere i treni perché non esiste un ascensore che conduce alle banchine. Nemmeno le proteste al Comune e a Fs sono servite a cambiare la situazione.