Paderno Dugnano (Milano), 14 luglio 2017 - Una targa per l’ecologia, ma che premia anche la socialità e i rapporti umani. Ieri mattina, per la prima volta a Paderno, è stato assegnato un riconoscimento «Sette Stelle», al condominio eco-residenza Borgogna di via Sant’Ambrogio, all’angolo con via San Carlo, che è stato realizzato dall’impresa Edilman di Cusano. E che è stato valutato con sei stelle, su un massimo di sette. La certificazione, promossa dalla società Seven Stars srl, in collaborazione con il dipartimento Abc del Politecnico di Milano, valuta i condomini proprio con le stelle, come avviene per gli hotel.

«E così come negli hotel, non si guarda soltanto alle caratteristiche strutturali - puntualizza Giancarlo Savi, amministratore di Seven Stars - Ma ci si basa soprattutto sui servizi offerti, che possono diventare importanti per promuovere la socialità e i rapporti. La qualità della vita non può prescindere dalle relazioni». La costruzione del condominio Borgogna, realizzato in stile liberty, si è conclusa un mese fa e gli otto appartamenti sono tutti venduti, a eccezione di uno.

«Abbiamo pensato a caratteristiche ecologiche e strutturali, come la geotermia, le luci a led con i sensori automatici – interviene Alessandro Manzatto, titolare di Edilman - Ma soprattutto abbiamo inserito un sistema di videosorveglianza e una serie di servizi «sociali», ideati insieme a Seven Stars: ci saranno baby sitter e dog sitter condominiali, ad esempio. E per altri progetti che stiamo realizzando, tra cui una palazzina a Cinisello, abbiamo previsto anche una palestra condominiale e le casette dell’acqua».

Alla cerimonia di ieri c’era il primo cittadino Marco Alparone che, per apporre la targa, ha chiesto la partecipazione degli stessi condòmini e si è fatto accompagnare anche dal più giovane del gruppo, un neonato di pochi giorni di vita. «La vera risorsa sono le famiglie che ci abitano, a cominciare dai piccoli – ha sorriso il sindaco -. Ciò che mi è piaciuto di questo progetto è l’attenzione al lato umano. Al di là della questione strutturale, apprezzo l’idea di condivisione. Gli spazi da ‘interni’ diventano anche ‘esterni’. E condividendo i luoghi, nascono i rapporti».