Padreno Dugnano (Milano), 14 novembre 2015 - C'era una volta la brillantina Framesi, spalmata sui capelli per mettere ordine o per plasmare chiome stile Grease e ciuffi ribelli alla James Dean. Dal suo lancio sul mercato è cambiato il mondo, ma il marchio – di casa a Paderno Dugnano – continua il suo viaggio nel settore della cosmesi e dell’hair beauty, fedele alle origini. Esattamente 70 anni fa, era il 15 novembre 1945, Roberto Franchina, insieme agli amici Messa e Sironi (da qui Fra-Me-Si), ebbe un’intuizione e creò, all’ombra della Madonnina, un’azienda per la produzione della brillantina e del talco. Cinque anni dopo prese il timone e lanciò le prime formulazioni di prodotti professionali per capelli, colonie e, soprattutto, il primo colore made in Italy che, nel 1973, uscì oltreconfine, raggiungendo il Canada e iniziando ad assaporare il mercato internazionale.

Fu una colorazione in crema il primo Framesi a essere esportato negli States. Aumentando gli ordini e i prodotti serviva più spazio: da qui la scelta di Paderno, che da quarant’anni ospita il quartier generale dell’azienda. Il polo industriale, con un laboratorio di ricerca interno, cresce fino a raggiungere i 12mila metri quadri. Parallelamente nasce Italian Style Framesi, il gruppo stilistico che dal 1979 diffonde il concetto di ricerca e total look puntando sullo stile italico; dal 2000 si studiano anche linee di arredo e abbigliamento professionale oltre a progetti dedicati sempre agli acconciatori.

Oggi, nella sede di via Statale dei Giovi, vengono creati 650 prodotti specifici e vengono sfornati ogni giorno più di 60mila tubetti di tintura di quasi 300 nuance, che prendono il viaggio verso i saloni di bellezza di 70 Paesi. Il laboratorio di ricerca padernese controlla le materie prime e i prodotti finiti e si avvale della collaborazione del Politecnico di Milano, dell’Università di Pavia e di istituti scientifici statunitensi che certificano i prodotti.

Alle redini dell’azienda i figli del fondatore, Fabio Franchina, presidente Framesi, e Roberta, amministratore delegato. «Da quella prima brillantina è cambiato il mondo, ma le linee guida dell’azienda sono rimaste le stesse – sottolinea Fabio Franchina – Penso sia questo il bilancio più significativo: la strategia iniziale, l’intuizione di mio padre, resta immutata: ci rivolgiamo sempre al settore dei professionisti, agli acconciatori. Certo, le sfide sono diverse, bisogna eccellere nella qualità e nei servizi, il mercato è più aggressivo, bisogna alzare sempre più l’asticella».

Il regalo di compleanno? Dopo il congresso internazionale di Madrid, che ha dato il via ai festeggiamenti con un’installazione e la presentazione delle nuove collezioni, è stata riprodotta in chiave moderna una brillantina in edizione limitata.