Sesto san Giovanni (Milano), 11 novembre 2017 - Nessuna irregolarità nella gara d’appalto e nell’aggiudicazione a Società italiana Per Condotte d’Acqua Spa della realizzazione della Città della Salute e della Ricerca sulle aree Falck. Lo ha deciso la prima sezione del Tar Lombardia, che ha respinto il ricorso presentato da Salini-Impregilo, che chiedeva l’annullamento del provvedimento del 16 marzo di Infrastrutture Lombarde (stazione appaltante dell’opera da oltre 450 milioni di euro), che vedeva l’affidamento del contratto di concessione di lavori pubblici per la progettazione definitiva ed esecutiva e la realizzazione del maxipolo sanitario a Sesto.

Salini-Impregilo chiedeva al Tar l’inefficacia del contratto stipulato tra Infrastrutture Lombarde e il raggruppamento temporaneo d’impresa Condotte e la riammissione nei procedimenti di valutazione degli elementi qualitativi e quantitativi dell’offerta tecnica ed economica presentata dall’Impresa Mantovani, società coinvolta nelle indagini sul Mose ed esclusa dalla gara da parte di Infrastrutture Lombarde, dopo una sentenza del Consiglio di Stato, che aveva accolto un primo ricorso presentato sempre da Salini. La stazione appaltante dovrebbe, insomma, rivedere la graduatoria finale.

Una richiesta bocciata dal tribunale amministrativo della Lombardia, che conferma così il maxi appalto a Condotte. Nei prossimi giorni, saranno depositate le motivazioni della sentenza. Intanto il gruppo Salini-Impregilo ha annunciato che presenterà un ricorso al Consiglio di Stato per chiedere la sospensiva.