Cusano Milanino (Milano), 11 gennaio 2017 - Aule fredde. Martedì mattina a Cusano Milanino è andato in scena il secondo atto dell’emergenza riscaldamento nelle scuole. E oggi vedremo come andrà. Dopo un lunedì davvero nero, con due istituti lasciati al gelo e gli ambulatori Ats chiusi per malfunzionamento della caldaia, martedì il danno è stato ridotto alla sola scuola media Zanelli. Quando è suonata la prima campanella, al primo piano dell’istituto di piazza Magnolie sono stati registrati 12 gradi. Al piano terra i caloriferi erano appena tiepidi, ma si sono raffreddati col passare dei minuti, tanto che alle 9.30 genitori e insegnanti hanno deciso di protestare congiuntamente per una situazione giudicata intollerabile. "Lunedì sono rimasta 8 ore a scuola con il cappotto - racconta una insegnante affranta - a fine giornata ero esausta. Non si può lavorare in questo modo con i ragazzi che non riescono a scrivere perché hanno troppo freddo alle mani". In assenza di una prescrizione da parte del Comune o degli organi scolatici, i genitori hanno agito in ordine sparso. Alcuni hanno preferito riportare a casa i figli. Altri sono rimasti. In alcune classi sono comparse addirittura le stufette elettriche, con tutte le controindicazioni del caso. A quanto pare il guasto alla scuola Zanelli sarebbe causato addirittura da una perdita nell’impianto di riscaldamento che provocherebbe lo svuotamento dei caloriferi. Una perdita che però non è stata ancora individuata. Se così fosse, si rischierebbe il blocco delle lezioni per lungo tempo.

Il sindaco cerca di tranquillizzare gli animi: "Abbiamo promosso un piano precauzionale proprio per evitare i disagi degli anni scorsi e pensiamo di essere riusciti a ridurre i problemi - ha spiegato Gaiani -. Purtroppo nel primo giorno due impianti non hanno funzionato nel modo giusto. In un caso, alla materna Bigatti, siamo riusciti a correre ai ripari. Alla Zanelli la situazione si è dimostrata più complessa. I nostri tecnici sono stati a scuola sia lunedì che martedì. Siamo riusciti a ripristinare la situazione, anche se non possiamo escludere che i disservizi si ripresentino. E non è soltanto una questione di caldaie vecchie, perché in alcuni casi sono quelle più nuove a dare problemi. Per la Zanelli stiamo valutando se intervenire in modo più strutturale a fine inverno".