Cusano Milanino (Milano), 1 ottotbre 2017 - Muoversi, viaggiare, ma anche riparare biciclette. Sono esperienze che per alcune persone sono normali. Per altri, invece, possono diventare un importante strumento per favorire lo sviluppo di capacità di organizzazione e di presa di responsabilità tra disabili o ragazzi più fragili. E’ nata da qui l’esperienza dell’associazione “La Movida” di Cusano Milanino, che dalla scorsa primavera gestisce la ciclo officina aperta nei locali della Stazione Cusano-Cormano Ferrovie Nord. Un laboratorio  che è da un lato luogo di lavoro, dall’altro strumento pedagogico in grado di formare persone con disabilità, avviandole in alcuni casi a un lavoro vero, in altri casi migliorando le loro capacità di autonomia. In pochi mesi, questa bottega per ciclisti è diventata un punto di riferimento per tanti ciclisti di Cusano e Cormano. 

«Questo laboratorio si trova in un luogo perfetto – racconta Riccardo Bosi, componente dell’associazione e responsabile del laboratorio – Qui circolano ogni giorno centinaia di ciclisti che lasciano la loro due ruote per prendere il treno. Così siamo diventanti un servizio importante per la stazione. A volte ci sono pendolari che arrivano la mattina presto, legano la bici davanti all’officina e lasciano le chiavi al bar. Quando tornano la sera la trovano riparata». I clienti arrivano spesso con una gomma a terra o con i freni rotti, cercando un aiuto, poi scoprono il mondo che si cela dietro la «ciclo officina» e diventano amici. «Abbiamo una rete di clienti che cresce sempre di più e questo ci ha consentito di crescere e di trasformare questo laboratorio in un progetto virtuoso che si muove anche con la collaborazione delle Anffas e di altre realtà». Ci sono giovani come Andrea che qui hanno imparato una professione vera.

«Andrea è un ottimo meccanico e presto potrà andare a lavorare in qualsiasi luogo in cui si riparano bici – sottolinea Riccardo -. Ora, a volte lo chiamano anche a domicilio quando ci sono da riparare biciclette che non è possibile spostare perché sono fuori uso». La nuova stazione delle Ferrovie Nord ha decisamente attivato un circolo virtuoso che riguarda la mobilità e la socialità. Ora sono centinaia i pendolari che raggiungono ogni giorno in bici la stazione. Alcuni parcheggiano nell’area «videosorvegliata» di Trenord, altri le lasciano nei normali stalli dove purtroppo è ancora presente il fenomeno dei furti. «Nel Dna della nostra associazione ci sono i viaggi e il cicloturismo, quindi siamo molto orgogliosi di poter essere un tassello di questa rivoluzione che riguarda la mobilità dolce. La Movida ha promosso un laboratorio di riparazione di biciclette che si terrà sabato 14 ottobre alla biblioteca di Cormano e domenica 15 ottobre al Bì, il museo del bambino.