Cologno Monzese (Milano), 22 ottobre 2017 - Sono due studenti universitari di 21 anni i protagonisti de “L’erba di Grace” in salsa Martesana. Sono stati fermati dai carabinieri della Tenenza di Cologno mentre stavano “mietendo” la piantagione di marijuana che avevano coltivato e cresciuto con cura maniacale nella zona boschiva di Cascina Gaggiolo, al confine tra Cologno Monzese e Vimodrone.

Il loro, probabilmente, era solamente un esperimento, dato che in casa di uno dei due è stato trovato un libro con dettagliatissime istruzioni su come crescere in modo rigoglioso le piante dello stupefacente. Ma apparentemente ben riuscito, perché in un’area strappata al bosco, ma ben protetta da una vegetazione inaccessibile, avevano messo a dimora ben 30 piante cresciute al punto che in pochi giorni sarebbero potuti arrivare alla fase della distribuzione. Se si è trattato di un gioco, i ragazzi hanno davvero esagerato perché si sono comportati come dei provetti coltivatori, scegliendo un bosco in un’area poco frequentata e ben protetta dalla vegetazione. Venerdì in giornata sono stati bloccati dai carabinieri mentre avevano avviato l’attività di taglio. Evidentemente i loro movimenti sono stati adocchiati in modo sospetto da qualche residente delle case che sorgono intorno all’area boschiva e che hanno avvertito i carabinieri. I militari hanno estirpato e sequestrato, per poi distruggerle, 30 piante. In due giorni sono stati arrestati e le loro case passate al setaccio.

Non sono state trovate prove di un’attività di spaccio già avviata. Ma, come si diceva, in casa avevano alcune bottiglie di un fertilizzante chimico specifico per questo tipo di pianta e un libro con i dettagli per coltivare con successo la cannabis. Per entrambi gli studenti, residenti a Cernusco sul Naviglio e incensurati, è scattato l’arresto. Hanno trascorso la notte ai domiciliari, a casa con i genitori. Ieri mattina sono stati portati a Monza per essere processati. L’arresto è stato convalidato con l’accusa di detenzione di stupefacenti. Tuttavia sono stati liberati in quanto incensurati.