Cologno Monzese (Milano), 10 novembre 2017 - Un altro patrocinio alza lo scontro tra l'amministrazione di centrodestra e l'associazione nazionale partigiani. Così, l'Anpi provinciale e quello colognese esprimono la propria netta contrarietà e opposizione all'iniziativa di sabato 18 novembre a Villa Casati, promossa dall'associazione Sol.Id, dal titolo "Il genocidio silenzioso del popolo Karen", una minoranza etnica della Birmania dal 1948 in lotta per l'indipendenza.

"Si tratta di un'associazione legata a CasaPound, i cui militanti si definiscono fascisti del terzo millennio. La battaglia a sostegno del popolo Karen da tempo vede aiuti stranieri, spesso non disinteressati visto che la zona è al centro della produzione di anfetamine e del traffico di eroina – denuncia l'Anpi -. Ci siamo sempre posti a difesa delle popolazioni, che soffrono e che fuggono dalla guerra, dalla fame e dalle dittature. Dietro, però, una presunta azione umanitaria, si nasconde la volontà dei neofascisti di sfruttare una delicata e complessa questione internazionale per i propri fini politici".

L'associazione partigiani chiede così all'amministrazione "di revocare il patrocinio alla iniziativa in programma che si svolgerebbe, fra l'altro, nella sala dedicata a Sandro Pertini. Ciò rappresenterebbe un ulteriore oltraggio ai valori e ai principi della Resistenza, sanciti nella Costituzione. Cologno ha pagato un prezzo altissimo alla dittatura fascista in termini di vite umane, deportati morti nei campi di sterminio e danni materiali". All'appello dell'Anpi si sono aggiunti anche Sinistra Italiana e il Pd. Un caso analogo era scoppiato in occasione del concerto di Povia, oranizzato da altre associazioni della galassia dell'estrema destra.