Cinisello Balsamo (Milano), 3 ottobre 2017 - Allerta via WhatsApp e il consiglio di tenere le finestre chiuse per tutta la mattina. Anche il centro commerciale La Fontana ha tardato di due ore l’apertura per evitare che le gallerie commerciali, dotate di potenti sistemi di aerazione, potessero divenire trappole tossiche. Quella che è andata in scena ieri mattina a Cinisello è stata una vera “prova generale” di emergenza ambientale. In seguito all’incendio che ieri intorno alle 5.30 è scoppiato nel capannone di un’azienda che si occupa di stoccaggio e trattamento di rifiuti non pericolosi, già alle 7 il Comune aveva diffuso un’allerta generale con l’obiettivo di prevenire il rischio intossicazione. Nel capannone sono bruciati per ore scarti di legno, plastica, rifiuti, materassi, lattice: una nube acre e scura ha invaso il cielo, investendo il quartiere artigianale di Cinisello e l’area del centro commerciale. Per ore si è temuta la presenza di esalazioni tossiche che avrebbero potuto colpire migliaia di persone. Per fortuna, intorno alle 9 i tecnici dell’Arpa hanno eseguito degli accertamenti che hanno rilevato l’assenza completa di sostanze tossiche.

Tuttavia l’allerta non è considerata completamente tramontata: l’amministrazione, che ha seguito tutti gli interventi con la polizia locale, ha spiegato che "considerata la tipologia dei materiali coinvolti, l’Arpa ha installato un campionatore ad alto volume per la determinazione dei microinquinanti". Sul posto, fin dalla prima mattina, oltre alle squadre dei vigili del fuoco di Sesto San Giovanni, Monza e Milano, con l’ausilio delle unità specializzate in emergenze ambientali, della polizia locale e dei carabinieri, sono intervenuti anche i volontari della Protezione civile di Cinisello che hanno coadiuvato le forze dell’ordine nelle attività viabilistiche. Anche il sindaco Siria Trezzi ha assistito alle operazioni di spegnimento.

Per la prima volta è stato sperimentato su larga scala un sistema mediante messaggi WhatsApp, che ha riguardato diverse migliaia di cittadini residenti in zona. Ma probabilmente questa emergenza rappresenta l’invito ad affinare i sistemi di allarme per situazioni di pericolo imminente. Già nel marzo scorso Cinisello aveva vissuto una grave emergenza incendi con il rogo del PalaK, l’ex kartodromo andato in fiamme in un sabato pomeriggio. Il contenuto della struttura e i teloni esterni sono bruciati dando vita a una densa nube nera che aveva scosso i cittadini.