Cinisello Balsamo (Milano), 7 settembre 2017 - I libri al posto delle slot machine. Un rilassante salotto per conversare e gustare un the o un caffé al posto dell’angusta sala dedicata ai giochi d’azzardo. Una scelta che ha cambiato le sorti di un bar del centro cinisellese e per molti versi anche la vita dei titolari, Fabio Panin e suo figlio Andrea. Tutto è cominciato la primavera scorsa, quando i gestori del bar Gold & White di viale Rinascita hanno deciso di dire basta a un certo tipo di pubblico: «Il nostro bar era diventato il luogo di ritrovo di persone che avevano come unico interesse il gioco – raccontano – A tutte le ore si mettevano in fila alle slot, per aspettare il momento più propizio per vincere qualcosa. Ci siamo trovati a dover contenere liti o scenate. Insomma, una situazione che non volevamo più gestire. Da qui la scelta di rinunciare completamente ai giochi».

Nei mesi successivi è cresciuta la consapevolezza che era bastato eliminare le «macchinette» per allontanare un’intera categoria di clienti problematici. Al contrario, è cominciata a crescere una nuova clientela, fatta di impiegati e lavoratori, ma anche di donne in cerca di un luogo nel quale chiacchierare davanti a un caffè. «Ci siamo resi conto che il nostro bar stava cambiando da solo, così ci siamo rimboccati le maniche e lo abbiamo reso più accogliente – racconta Fabio – Abbiamo imbiancato e creato una saletta da the con un videowall e musica. Grazie al consiglio di mia moglie abbiamo aggiunto anche i libri. Ci siamo resi conto che ora le persone si fermano volentieri e trascorrono molto più tempo al bar». Per la famiglia Panin, la rinuncia alle slot è stata dunque un affare. «Ci abbiamo rimesso qualche soldo, ma abbiamo guadagnato una clientela che è più socievole, più bella e speriamo che cresca ancora. Insomma, il gioco è valso la candela», racconta Andrea che da oltre un anno, il mercoledì sera, ha trasformato il piccolo bar in un punto di riferimento per giovani universitari. «Abbiamo creato la serata per gli universitari con un’offerta speciale per loro – racconta – L’abbiamo promossa con il passaparola tra gli amici e abbiamo trovato una grande risposta. Mai avremmo creduto che tanti studenti si sarebbero ritrovati a Cinisello semplicemente per il gusto di incontrarsi davanti al nostro bar. Una iniezione di fiducia per il futuro».