Sesto San Giovanni (Milano), 12 settembre 2017 - La stagione dei record e la stagione delle polemiche. Così può essere definita l’ottava estate del Carroponte, che domenica sera ha chiuso l’arena con un concerto bagnato che molti spettatori hanno deciso di disertare. I tre mesi di programmazione hanno registrato quasi 500mila presenze, il 40% in più rispetto al 2016, e anche quest’anno agosto è stato il mese più frequentato con oltre 50mila ingressi. Un centinaio di eventi, la metà a ingresso gratuito, per l’anno dei record. "Merito del meteo, ma anche dei live di rilievo che sono stati tanti: da Dente a Niccolò Fabi, passando per Damian Marley, Levante, Rachel Sermanni – commenta Fabio Paolo Costanza, direttore artistico di Carroponte per Arci Milano -. Non smetteremo mai di ribadire quanto la straordinaria e quotidiana presenza di famiglie e bambini rappresenti la prova più bella di quanto questa manifestazione sia divenuta un luogo consolidato e imprescindibile per l’intera area metropolitana milanese".

Estate record di presenze ed estate delle contestazioni da parte della nuova amministrazione di centrodestra sui circa 250mila euro di bollette mai pagate al Comune tra energia elettrica e acqua. La rendicontazione sarebbe stata chiusa solo a inizio luglio dagli uffici. Il gestore avrebbe chiesto una rateizzazione dell’importo, che comunque sarebbe diverso da quello calcolato dal municipio. Intanto, si dovrà iniziare a pensare al nuovo bando per rimettere a gara il Carroponte alla scadenza del contratto con Arci. Insieme alla pioggia, negli ultimi giorni di programmazione sono cadute polemiche da parte degli spettatori sulla gestione dei concerti. Domenica sera la festa di chiusura ha visto il doppio live degli Ex-Otago e Lo Stato sociale. Il live si è tenuto nonostante il maltempo fino a poche ore prima dell’apertura dei cancelli e nonostante le richieste dei fan di spostare l’evento. Ma la serata peggiore è stata quella di sabato, quando la performance dei Baustelle è stata cancellata last minute. Anche in questo caso, fin da venerdì, chi aveva acquistato il biglietto (25 euro) aveva pregato gli organizzatori di rimandare il concerto visto che le previsioni davano il diluvio e sarebbero mancate anche le condizioni minime di sicurezza per i musicisti sul palco. Nulla da fare, nel pomeriggio si comunicava solo che l’ingresso con gli ombrelli appuntiti non sarebbe stato possibile (solo ombrellini pieghevoli). Non è servita la rivolta degli spettatori, molti da fuori provincia: live regolare. Fino al "tutti a casa" delle 22. Per chi ha acquistato il biglietto, il concerto sarà recuperato giovedì 21 all’Alcatraz di Milano. In alternativa, i ticket saranno rimborsati con le modalità previste.

La programmazione musicale è dunque terminata, nelle prossime settimane spazio allo street-food e alla festa della birra, poi calerà definitivamente il sipario.