Sesto San Giovanni, 15 marzo 20167 - Giovane eppure già con un lungo curriculum di reati alle spalle. È il profilo dell’aggressore che lunedì sera ha colpito un vigile di Sesto e che ieri è stato condannato all’obbligo di firma durante il processo per direttissima che si è tenuto a Milano. Italiano classe 1997, domiciliato a Parabiago, l’aggressore è una vecchia conoscenza delle forze dell’ordine e anche della polizia locale di via Volontari del Sangue. Il 20enne era già finito nei guai per furti in alcuni supermercati, anche del territorio, oltraggio a pubblico ufficiale, risse e altro ancora. Si è aggiunto ora il reato di lesioni gravissime.

L’altra sera, infatti, il ragazzo si è scagliato contro un agente in piazza Primo Maggio, al capolinea degli autobus. Stava rientrando su un mezzo di Autoguidovie e l’autista aveva segnalato proprio ai vigili la presenza di quel ragazzo ubriaco, molesto, che aveva dato fastidio agli altri passeggeri. Come una furia, ha iniziato a colpire alla testa e allo stomaco il ghisa sestese, che stava svolgendo un servizio di controllo con un collega. Cadendo a terra, ha sbattuto la testa e perso conoscenza per alcuni minuti. All’ospedale Niguarda è stato visitato e tenuto sotto osservazione. Ancora ieri è stato sottoposto a una seconda ecografia, per verificare eventuali traumi. Ieri è stato dimesso con una prognosi di 10 giorni.

L’aggressore è stato processato ieri, dopo aver passato la notte nella cella di sicurezza del comando della polizia locale. Il giudice ha convalidato l’arresto: visto che nessun familiare ha accettato di “accoglierlo“ per scontare gli arresti domiciliari, il ventenne sarà ora sottoposto all’obbligo di firma tre volte settimane. Questa misura scadrà a luglio, quando è stato programmato il nuovo processo che entrerà nel merito dell’accaduto dell’altra sera. Un intervento tempestivo ha reso possibile l’arresto in flagranza. Intervento del collega della vittima, dei cittadini presenti nella piazza della stazione e della pattuglia speciale dei vigili che stava svolgendo il pattugliamento nei mezzanini e nei treni da Fs a Marelli avanti e indietro.

Si tratta del secondo episodio in pochi mesi che vede coinvolto un ghisa. E sempre in piazza Primo Maggio. Il 23 dicembre un motociclista aveva infatti investito un vigile che stava svolgendo servizio sul luogo dove, nella notte, era stato catturato e ucciso Anis Amri, il tunisino ritenuto l’attentatore di Berlino, ucciso in un conflitto a fuoco con la polizia di Stato. Il centauro non si era fermato all’alt e aveva trascinato per alcuni metri l’agente. Già in quell’occasione, il centrodestra sestese era tornato a chiedere un presidio della Polfer in stazione oppure la presenza dell’esercito. Un leit motiv sposato poi anche da parte di alcune sigle sindacali, che avevano puntato i riflettori anche sulle difficili condizioni di sicurezza in cui lavorano i vigili. Da parte di tutta la politica cittadina è stata espressa solidarietà al dipendente comunale aggredito, insieme agli auguri di pronta guarigione. Già lunedì sera il sindaco Monica Chittò e il comandante Pietro Curcio avevano fatto visita all’agente, che aveva ripreso conoscenza già durante il trasporto in ambulanza ma che era ancora molto scosso dall’accaduto.