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Arrestato l'architetto Sarno, trema ancora il "Sistema Sesto": "Collettore di tangenti della sinistra"

L'accusa è di concorso in concussione

Con l'ex dg del Comune di Sesto Bertoli avrebbe indotto l'imprenditore Edoardo Caltagirone ad affidargli una consulenza da un milione di euro. Il dg al costruttore consigliò di "togliere di mezzo il vecchione", l'architetto portoghesi, per fare spazio a "un giovane professionista ben inserito presso l'amministrazione comunale di Sesto San Giovanni", ovvero Sarno. In una pen drive "un meccanismo di trasferimenti in nero"

L'architetto Renato Sarno (Spf)
L'architetto Renato Sarno (Spf)
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Milano, 23 ottobre 2012 - La Guardia di Finanza di Milano ha arrestato questa mattina l'architetto Renato Sarno. L'ordine di custodia cautelare è stato firmato dal gip del Tribunale di Monza Anna Magelli su richiesta dei pm Walter Mapelli e Franca Macchia.

Sarno, professionista quotato, che aveva ricevuto in passato incarichi anche dal San Raffaele di Milano, è accusato di concorso in concussione con l'ex direttore generale del Comune di Sesto Marco Bertoli. Sarno avrebbe indotto l'imprenditore Edoardo Caltagirone ad affidare a lui una consulenza da un milione di euro. ottenendo come "anticipazione" 367 mila euro in assenza di prestazioni professionali. Un pagamento destinato, secondo l'accusa, a favorire progetti edilizi in Comune.

L'ex direttore generale del Comune di Sesto San Giovanni avrebbe 'imposto' Sarno all'immobiliarista Edoardo Caltagirone per seguire l'iter di una pratica legata alle aree ex Falck e ai progetti edilizi relativi all'area ''Vulcano'', pratica inizialmente seguita da un architetto del calibro di Paolo PortoghesiL'episodio contestato risale al 2009. 

LA CORSIA PREFERENZIALE - Sarno avrebbe beneficiato ‘’di una ‘corsia preferenziale’ presso l’amministrazione comunale che nella persona del direttore generale lo caldeggiava presso imprenditori che attendevano l’approvazione di progetti da parte degli organi comunali’’. Lo ha scritto il gip Anna Magelli nel provvedimento che stamani ha portato in carcere Sarno accusato di concussione in concorso con Marco Bertoli, dg del Comune. Il giudice, che ha parlato di ‘’indebito incarico professionale’’ conferito dall’imprenditore Edoardo Caltagirone in modo ‘forzato’ a Sarno, ha sottolineato che gli era stata riservata una ‘’corsia preferenziale (...) quale professionista ben radicato presso la stessa amministrazione comunale’’.
 

"TOGLI DI MEZZO IL VECCHIONE" - Lo scorso 11 aprile lo stesso Caltagirone aveva raccontato ai pm di Monza, Walter Mapelli e Franca Macchia, nell'ambito dell'inchiesta sul "sistema Sesto" che Bertoli gli aveva suggerito di "togliere di mezzo il vecchione" e cioé di sostituire l'architetto Paolo Portoghesi con "un giovane professionista ben inserito nell'amministrazione di Sesto San Giovanni in quanto gia' dipendente del Comune'' e cioé Renato Sarno.

Nell'ordinanza di custodia cautelare in carcere, firmata dal gip Anna Magelli vengono riportate le dichiarazioni dell'immobiliarista. Caltagirone, si legge nel provvedimento del giudice, ''presentò all'amministrazione Oldrini (già sindaco di Sesto, ndr), due proposte di variante urbanistica, una sviluppata dall'architetto Fegiz e una dal suo staff tecnico, ma né l'una né l'atra vennero prese in considerazione''.

Dopodiché, riporta sempre il provvedimento, l'immobiliarista ''presentò poi una terza proposta di variante con l'architetto Portoghesi, che ne discusse il contenuto con gli uffici comunali mentre era in via di formazione, ma il direttore generale del Comune, dott. Marco Bertoli, irrise apertamente il progetto e gli consigliò di 'togliere di mezzo il vecchione', avvalendosi invece di un giovane professionista ben inserito presso l'amministrazione comunale di Sesto San Giovanni in quanto già dipendente del Comune''. Ma quella scelta, si legge nell'ordinanza, provocò "imbarazzo" in Caltagirone.

Per gli inquirenti Sarno "ha rivestito il ruolo di collettore di tangenti per conto di esponenti politici di area di centro sinistra operanti nel territorio di Sesto San Giovanni". Lo scrive il gip di Monza nell'ordinanza, spiegando
che "la contiguità di Sarno con esponenti politici dell'area di centro sinistra si è osservata sia nella vicenda Codelfa-Di Caterina, nella quale è Sarno che provvede a consegnare, per conto di Filippo Penati, a Di Caterina l'assegno da 2 milioni di euro emesso da Codelfa Spa, sia nella vicenda 'Milano Serravalle - Milano Tangenziali'".

In questo caso, sempre secondo il Gip, "con particolare riferimento all'acquisto della nuova sede della società autostradale dal gruppo Cabassi, che per la personalizzazione degli spazi ha dovuto conferire l'incarico all'architetto Sarno includendo nel prezzo di vendita anche questa 'consulenza' assecondando così una richiesta di Di Marco, amministratore delegato di Milano Serravalle". 

 

CONTABILITA' SEGRETA NEL PEN DRIVE - Dall'analisi di una pen-drive sequestrata a Sarno emerge, secondo quanto scrive il gip, "il quadro di un meccanismo di trasferimenti di denaro in contanti o comunque in nero da parte di Sarno in favore di funzionari pubblici, effettuati attingendo anche ai compensi ricevuti dal professionista per incarichi conferitigli". "Che gli incarichi professionali ricevuti dall'architetto Sarno in relazione alla realizzazione di grandi opere pubbliche fossero finalizzati alla raccolta di denaro attraverso il sistema di fittizi sovraccosti, da riservare a funzionari pubblici, ha trovato conferma nella contabilita' riservata rinvenuta nel foglio excel estrapolato nella pen-drive sequestrata nella sua abitazione nel corso della perquisizione del 21 luglio 2011".

Nel foglio Excel numero 4, denominato 'Associazione', viene rappresentata "una tabella con l'intestazione 'Campagna elettorale' e l'indicazione 'contanti' per un totale di 65mila euro". Nel foglio 5, si può leggere, sempre nell'ordinanza, "in ogni riga vi è un nominativo e un importo": tra questi nominativi, ci sono l'associazione 'Fare Metropoli', 'Ida Nora Radice', 'Lista Penati Presidente'".

 

IL FILE NEL PC - Nell'agosto dello scorso anno nel pc dell'architetto era stato trovato un file chiamato ''Documento finanziamento sig. Penati''. Sarno era già stato indagato per alcune consulenze fornite a Filippo Penati, ex sindaco di Sesto, che non risulta coinvolto in questo filone.

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