Lavoro nero e abusivismo, fenomeni da sconfiggere. In un ristorante i lavoratori fantasma erano addirittura sei. In una pizzeria d’asporto gli irregolari erano tre, e tra loro c’erano anche due clandestini
Cinisello Balsamo, 20 febbraio 2012 - Qui il fisco c’entra poco. Piuttosto, l’obiettivo dei carabinieri che sabato sera hanno battuto a tappeto oltre 30 esercizi pubblici di Cinisello e di Cormano, era la lotta al lavoro nero, la repressione dei fenomeni di abusivismo che si celano dietro a tante attività commerciali, gestite sia da italiani che da stranieri. Il blitz è scattato sabato nelle strade dei due comuni del Nordmilano, e pare avere colpito nel segno, sorprendendo all’opera dentro a negozi, ristoranti e bar, 24 lavoratori fantasma. Sono fioccate le sanzioni: per oltre 160mila euro.
Un vero salasso se si pensa che i locali visitati sono stati appena 32, dei quali solamente quattro a Cormano e per i resto sul territorio di Cinisello Balsamo. Dieci le pattuglie messe in campo dalla stazione dei carabinieri di Cinisello, da Cormano e più in generale dalla Compagnia di Sesto. Ad accompagnare i militari in divisa, c’erano anche 20 colleghi dell’Ispettorato del Lavoro dell’Arma. Carabinieri in borghese, specializzati in diritto del lavoro il cui compito è proprio quello di passare ai «raggi X» i contratti degli esercenti e dei loro collaboratori.
Dalle 19, le squadre coordinate dal capitano Salvatore Pignatelli hanno cominciato a far visita a bar, macellerie, pizzerie e ristoranti. E poi ancora, parrucchieri e sale giochi. La forza in campo era talmente vasta, che la notizia delle ispezioni è rimbalzata in u attimo da un angolo all’altro della città. In molti casi la visita si è conclusa dopo una decina di minuti con un verbale che di correttezza dell’attività. In parecchi altri però le cose erano tutt’altro che regolari. In un ristorante i lavoratori fantasma erano addirittura sei. In una pizzeria d’asporto gli irregolari erano tre, e tra loro c’erano anche due clandestini. Sanzioni fino a 34 mila euro in un caso.
Dodoci esercizi commerciali hanno subìto anche un provvedimento di sospensione cautelativa dell’attività che scatterà da questa mattina. Non potranno riaprire fino a quando non avranno pagato le sanzioni comminate. Nel corso delle operazioni i carabinieri al comando del maresciallo Bernardo Aiello hanno anche arrestato due pregiudicati colpiti da ordine di cattura. Sono state denunicate cinque, tre per clandestinità e due per sfruttamento del lavoro nero.