La merce è stata sequestrata ad una bancarella gestita da cinque marocchini sprovvisti di qualsiasi documento. Il sindaco ha firmato un’ordinanza per la distribuzione immediata al Banco alimentare e alla Comunità don Orione di Milanino
Cusano Milanino, 17 febbraio 2012 - Non è stato uno dei blitz della Guardia di finanza che tanto vanno di moda in questo periodo. Ma carabinieri e Polizia locale ieri mattina hanno mirato altrettanto giusto con un’ispezione a sorpresa che ha colpito gli ambulanti abusivi al mercato settimanale di Cusano Milanino. Nel mirino c’era in particolare un banco di frutta e verdura riguardo a cui nelle ultime settimane erano piovute diverse segnalazioni di irregolarità.
I gestori, di nazionalità marocchina, gestivano un grosso banco con centinaia di chili di frutta fresca e verdura di ogni tipo. I cinque stranieri che si trovavano dietro il banco sono stati letteralmente accerchiati dai carabinieri della stazione di Cusano e dai colleghi della Polizia locale. Bloccate le vendite. I sospetti sollevati a più riprese da cittadini e colleghi si sono rilevati fondati: gli ambulanti erano infatti sprovvisti di qualsiasi documento. Per riuscire ad accertare che tutti i cinque marocchini erano in regola con i permessi di soggiorno, i militari hanno dovuto procedere all’identificazione informatica, in quanto nessuno aveva con sé i permessi di soggiorno.
Peggio è andata per le autorizzazioni commerciali che gli esercenti dovrebbero sempre portare con sé, pena sanzioni pesantissime. I due soci della piccola impresa commerciale erano in possesso di una regolare licenza e disponevano anche dell’autorizzazione a sostare nel mercato, ma non erano in grado di dimostrarlo con i documenti originali. Questo è bastato a far scattare il sequestro amministrativo della merce e degli strumenti di lavoro. In pratica il banco era in regola, ma gli esercenti non avevano con loro i documenti per dimostrarlo. In questi casi la normativa regionale è rigidissima e prevede addirittura la revoca definitiva della licenza.
Ma la giornata nera, anzi nerissima, degli ambulanti marocchini non è finita. I due titolari dell’impresa, infatti, non sono riusciti a mostrare alcun documento di lavoro dei tre colleghi che si trovavano con loro al momento del blitz. Hanno cercato di difendersi affermando che si trattava di amici arrivati in aiuto temporaneo. Ma anche in questo caso la legge non consente deroghe.
Dinanzi agli occhi increduli di centinaia di persone, l’intero carico di frutta e verdura, il cui valore è stato stimato in diverse migliaia di euro, è stato posto sotto sequestro. Ricaricato su un camion e poi scaricato alla caserma dei carabinieri. Già nel pomeriggio di ieri il sindaco Sergio Ghisellini ha firmato un’ordinanza per la distribuzione immediata al Banco alimentare e alla Comunità don Orione di Milanino. Il blitz è stato mirato, ma le forze dell’ordine non escludono altri casi simili tra le centinaia di banchi di Cusano e dei mercati rionali del Nord Milano.
Il numero di ambulanti stranieri è in rapida crescita e non sempre i nuovi imprenditori sono attenti al rispetto delle norme. Senza contare che anche ieri mattina, mentre carabinieri e vigili erano impegnati a caricare le merci sotto sequestro, in molti angoli del mercato erano all’opera più di una decina di «carciofari», stranieri che sostano nei vialetti del mercato proponendo in vendita carciofi già puliti, limoni e verdure, per guardagnare qualche soldo con un’attività completamente abusiva.
di Rosario Palazzolo