HOMEPAGE > Sesto Cinisello > "Addio Italia" La Costato di Cinisello si trasferisce

"Addio Italia"
La Costato
di Cinisello
si trasferisce

Troppe tasse soffocano l'imprenditoria italiana:è successo alla Costato srl, storica azienda di viti, che ha deciso di delocalizzare. Niente Cina però: il paradiso si chiama Svizzera. E tu cosa ne pensi?

| | condividi
Costato
Costato

Cinisello Balsamo, 20 ottobre 2010 – Casa e bottega , proprio come i piccoli imprenditori di un tempo. Laura Costato, 44 anni, è al settimo mese di gravidanza, ma come ogni mattina, ha sceso le scale che separano la casa dall’officina e si è seduta alla scrivania a guardare conti, pensare agli ordini e alle lavorazioni delle viti speciali che una trentina di anni fa avevano reso celebre suo papà. «Non è proprio l'immagine di un imprenditore che va in giro con la Lamborghini — esordisce scherzando —, ma questa è la realtà».

La sua piccola Costato Srl, azienda metalmeccanica con quattro dipendenti (anni fa ne aveva dieci), che rappresenta una singolarità in Europa per la produzione di viti su misura per elettrodomestici, nelle ultime settimane è diventata celebre dopo che Laura ha annunciato di volersi trasferire, armi, bagagli e dipendenti al seguito, nella vicina Svizzera. Il motivo accomuna tante imprese italiane: «Lo scorso anno abbiamo versato in tasse il 76 per cento di quanto abbiamo fatturato — dicono Laura e suo fratello, titolari dell’azienda —. Non ce la facciamo più. O chiudiamo e sei famiglie rimarranno senza lavoro, oppure ci trasferiamo dove c'è qualcuno in grado di ascoltarci e di garantirci condizioni di lavoro capaci di assicurare un futuro a tutti». La piccola impresa cinisellese non delocalizza in Cina e neppure in India. Laura, madre di due bambini di 5 e 6 anni e di una terza in arrivo, ha scelto il Vallese, la regione svizzera delle montagne più alte d'Europa e degli sport invernali, perché lì c'è un cantone pronto ad accogliere lei e i suoi dipendenti, offrendo terra per impiantare una nuova fabbrica, incentivi per ripartire e il supporto per lanciare un nuovo piano industriale e persino per trovare casa e scuola.

La cartellina con le proposte riservate alle imprese italiane che vogliono trasferirsi assomiglia più a un catalogo turistico che a una proposta di lavoro. Ma evidentemente, il paradiso è così. «La Svizzera non è l’Eldorado, ma è l’unica chance per evitare la chiusura. A schiacciarci non è né la concorrenza cinese né la crisi, è il nostro sistema fiscale. Qui, la tassazione supera abbondantemente il 50 per cento, senza contare le tasse indirette, in Svizzera a regime andremo a pagare il 19 per cento. Per dare 14mila euro l'anno a un nostro operaio, ne spendiamo 29mila. Con gli stessi soldi, in Svizzera siamo in grado di raddoppiare lo stipendio netto ai lavoratori». Una scelta difficile, che non riguarda solo la sfera lavorativa ma anche quella familiare di Laura, di suo fratello che non è ancora deciso fino in fondo, e dei quattro dipendenti. «La Svizzera ci offre finanziamenti agevolati, terreni in comodato d’uso e valorizzano la nostra manodopera, ritenendola un patrimonio utile anche per trasmettere le nostre conoscenze ai loro giovani. Attenzioni che qui in Italia non ho trovato. Quando si è diffusa la notizia del trasferimento ho ricevuto telefonate dagli uffici commerciali di Sud Africa, Lettonia ed Estonia che propongono pacchetti simili. Dall'Italia nessuno. Anzi, ho sentito una dichiarazione di Formigoni che parlava di punizione per chi va via».

Le sue riflessioni e le lettere che le giungono da tutta Italia, sono racchiuse nel blog che Laura tiene sul sito dell'associazione Imprese che Resistono, di cui fa parte. «Sembra un controsenso, parlare di aziende che resistono e poi andare via. Ma resistere significa prima di tutto riuscire a garantire la continuità dell'azienda per tutti coloro che ci lavorano. Qui, siamo di fronte a un degrado sostanziale dell’economia nazionale. Non c’è solo il problema delle tasse, ma anche la burocrazia. In Svizzera non serve nemmeno il commercialista per le dichiarazioni dei redditi».

di Rosario Palazzolo

 Edizioni di Milano metropoli
Oggi
Domani 10°
Previsioni a cura del centro Epson Meteo
Articoli correlati
oggi
domani
Mediocre
Accettabile

Tutte le previsioni

Visualizza tutti gli annunci

13/12/2011 - Sesto San Giovanni

Area manager

Adecco

13/12/2011 - Cernusco Sul Naviglio

Addetto ufficio paghe

Trenkwalder

13/12/2011 - Legnano

Product specialist

Adecco

13/12/2011 - Legnano

Area manager

Adecco

13/12/2011 - Sesto San Giovanni

Product specialist

Adecco

Ricerca avanzata annunci

Il Giorno su Facebook