Blitz antidroga
al quartiere Sant'Eusebio
Già teatro di episodi di microcriminalità, il quartiere Sant'Eusebio è stato oggetto di un intervento degli agenti di polizia di Cinisello congiuntamente con la sesta sezione della squadra mobile di Milano

Cinisello Balsamo, 16 ottobre 2010 - Ancora una volta a essere sotto controllo è il quartiere di Sant’Eusebio, già teatro di episodi di microcriminalità, soprattutto legati allo spaccio di sostanze stupefacenti. Una zona già conosciuta dalle forze dell’ordine, dove giovedì a intervenire sono stati gli agenti del commissariato di Cinisello Balsamo, coordinati dal dirigente Marco De Nunzio.
Un'operazione congiunta quella dell’altra sera, effettuata insieme agli equipaggi della sesta sezione della squadra mobile di Milano che si occupa di contrasto alla criminalità diffusa, e che ha portato all’arresto di due giovani italiani: M.I, classe 1987, e A.C., classe 1988. Entrambi sono già noti alle forze dell’ordine e residenti nel quartiere, teatro del blitz. La zona, infatti, già da tempo era tenuta sotto controllo dalla polizia di Cinisello, che mantiene alta la guardia per contenere il fenomeno dello spaccio.
L’altra sera, insieme agli uomini della squadra Mobile di Milano, gli agenti hanno effettuato un servizio di appostamento nei pressi dei palazzoni popolari, già oggetto di precedenti interventi. Non è passato troppo tempo perché i poliziotti notassero il movimento sospetto di un ragazzo, che è risultato poi minorenne, che si stava incamminando verso il cortile degli stabili. Lì l’adolescente, un romeno anche lui residente a Cinisello, ha così incontrato i due giovani e da loro, secondo la ricostruzione degli agenti, ha acquistato una dose di stupefacenti.
Appena l’involucro è passato dalle mani dei ragazzi, successivamente arrestati, a quelle del minorenne, gli agenti sono entrati in azione. Qualche persona, forse altri clienti che si trovavano all’interno del cortile, è riuscita a scappare, dileguandosi nelle vie vicine. Con il loro tempestivo intervento i poliziotti sono però riusciti ad arrestare i due cinisellesi, che avrebbero venduto la dose all’adolescente romeno. Subito dopo il primo controllo, la Polizia ha provveduto a perquisire le abitazioni dei due giovani. A casa del ventitreenne sono stati trovati nove grammi di cocaina, già divisi e nascosti, un bilancino elettronico, utilizzato per pesare e confezionare le dosi, e 400 euro in contanti, probabilmente profitto derivante da attività di spaccio.
Nella perquisizione dell’abitazione dell’altro ragazzo, invece, sono state ritrovate delle buste di cellophane vuote, ma sporche di sostanze stupefacenti. Anche in casa del ventiduenne sono stati rinvenuti dei contanti: una somma più consistente, 700 euro, nascosta nei cuscini della camera da letto. Tutto il materiale e il denaro recuperato sono stati sequestrati. Dopo l'arresto, i due cinisellesi sono stati condotti nel carcere di Monza con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. I giovani saranno chiamati davanti al giudice delle indagini preliminari e, in quell’occasione, potranno chiarire la loro posizione.
di Laura Lana

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