Garbagnate Milanese (Milano), 13 marzo 2017 - Sarà Mara Bonesi la candidata sindaca del Pd alle elezioni amministrative della prossima primavera di Garbagnate Milanese, il comune all’ombra di Milano che si prepara ad accogliere il primo skydome d’Italia realizzato sulle ceneri dell’ex Alfa Romeo. È questo il risultato uscito dalle urne delle primarie.

"È stato un importante e proficuo percorso di dialogo e ascolto con i cittadini - ha commentato a caldo della candidata dei democratici - che da domani ripartirà con un nuovo obiettivo, mantenere il governo di una città in modo trasparente e al servizio dei cittadini. Un doveroso grazie a tutti coloro che credono e hanno creduto nel nostro progetto e un grazie ai tanti che con il loro impegno hanno permesso la realizzazione di tutto ciò. Da domani si riparte con slancio".

"Grande affluenza già in mattinata, alle 12 erano 302 i votanti. E dalle 8 alle 20 si sono presentate 794 persone nei tre seggi cittadini", spiega Igor Zirilli, segretario cittadino Pd alla chiusura dei seggi. Impossibile il confronto con cinque anni fa, quando per votare Pier Mauro Pioli (primo cittadino uscente) alle primarie di coalizione si presentarono in 1.656.

Descritta come persona dolce e determinata, di poche parole, Bonesi (classe 1974) l’ha spuntata, unica donna, contro due uomini entrambi over 60. Sono stati 443 gli elettori, pari al 55,8% delle preferenze, che hanno votato per lei. Rocco Fontanarosa, presidente del consiglio comunale si è fermato a 194 voti (24,4%), mentre sono stati 153 (19,2%) i voti per Guido Piccione (1940) consigliere comunale.

Bonesi, attuale vicesindaco con deleghe a Bilancio e membro del Consiglio Direttivo Regionale dell’Anci, laurea alla Bocconi, sposata, impiegata in banca è un’ex volontaria delle Croce rossa, ha chiuso sabato in piazza una campagna elettorale decisamente poco social e molto concentrata "sul confronto diretto con i cittadini". "Faccio gli auguri a Mara e a tutti i suoi avversari per una campagna all’insegna della civiltà", ha commentato Pier Mauro Pioli.