Garbagnate (Milano), 17 giugno 2017 - In attesa del nuovo sindaco, ieri mattina al mercato comunale di Garbagnate Milanese grande spazio è stato dedicato al ballottaggio di domenica 25 giugno. All’ingresso del piazzale, dallo stesso lato della strada, i due candidati hanno portato i loro banchetti. Ci sono le bandiere del Pd di Mara Bonesi e a giusta distanza quelle della Lega di Davide Barletta. Per il candidato del Carroccio è arrivato anche Matteo Salvini, impegnato nel tour insieme a Fabrizio Cecchetti. "Più case popolari, meno zingari. Andiamo a votare, cambiare si può", le parole del leader della Lega mentre distribuiva volantini di Barletta fra i banchi del pesce e quelli dei casalinghi.

Dall'altra parte del piazzale a dare man forte a Mara Bonesi non ci sono big della politica, ma donne e tanta gente comune. "Il mio voto è per Mara. Per l’onesta, l’equità e la giustizia che può garantire come sindaco", dice tra i sostenitori Giancarlo Cattaneo, dirigente del settore Cultura del Comune di Bollate e direttore artistico del Festival di Villa Arconati. Fra le impressioni raccolte, vincono ancora una volta gli astensionisti. "Non saremo in città per le votazioni". "Non abbiamo ancora deciso se torneremo a votare", "Ho votato l’11 giugno, il mio candidato non è passato e non andrò certo al ballottaggio". Sono pochi i giovani a fare la spesa e tanti sembrano "molto distanti dalla politica locale" e poco informati "sui candidati che andranno al secondo turno". Fra tanti indecisi, c’è invece chi ha le idee molto chiare. Paolo Telesca è fra quei garbagnatesi che torneranno a votare anche al ballottaggio.

"Al nuovo sindaco chiederei prima di tutto di occuparsi della pulizia della città, dei marciapiedi rotti, delle strade dissestate, delle piste ciclabili sul canale Villoresi impraticabili - dice -. Chiederei di radere al suolo la casetta delle feste, costruita e mai inaugurata, dove ci abitano solo i vandali. Vivo qui dal 1979, una volta Garbagnate era una bella città, da 10 anni a questa parte tutto è cambiato in peggio". Anche Sabrina Meroni, garbagnatese doc, andrà alle urne: "Al nuovo sindaco chiedo di dare vita a una città che ormai è solo un dormitorio, di occuparsi del centro sportivo comunale che è una vergogna, dei parchi pubblici che sono stati dimenticati. Se potessi oggi vorrei scappare da Garbagnate". Marito italiano e cittadinanza in arrivo, se avesse potuto Valerie Trazi sarebbe andata a votare per una donna. "Il vincitore delle elezioni dovrà occuparsi dei giovani che rappresentano il futuro e per loro a Garbagnate manca proprio tutto".