Settimo Milanese (Milano), 31 gennaio 2017 - Il progetto Interconnector Italia-Svizzera va avanti. Il complesso e discusso insieme di opere finalizzato al miglioramento della connessione elettrica tra i due Paesi continua il suo iter: nei giorni scorsi sono stati pubblicati sul sito del Ministero dell’Ambiente i nuovi documenti integrativi. Si tratta di 356 atti con migliaia di pagine che Terna ha presentato al Ministero dopo la sospensione del procedimento di Valutazione di Impatto Ambientale dello scorso luglio. La richiesta di sospensione si è resa necessaria per permettere a Terna di completare la considerevole quantità di studi e approfondimenti integrativi in materia ambientale richiesti dal Ministero dell’Ambiente e dalle Regioni Piemonte e Lombardia. Iter procedurale, ma non solo. Va avanti anche la protesta dei comitati ambientalisti e cittadini con una nuova petizione online per chiedere al Ministero dello Sviluppo Economico di "non autorizzare la costruzione dell’Interconnector, con i suoi mega tralicci eretti fino all’altezza di 60 metri, fatti di putrelle di ferro e bulloni - si legge nel testo -, che scenderà dal Passo San Giacomo in alta Valle Formazza (nord Piemonte) al Lago Maggiore per trasferire a Settimo Milanese la corrente elettrica generata in Svizzera con il nucleare". Per sottoscrivere la petizione basta cliccare http://click.exacttarget.change.org: l’obiettivo è di arrivare a 1.000 firme. "Questo elettrodotto è lungo più di 170 chilometri, saranno quasi 400 i tralicci che violeranno per sempre il paesaggio. Sono previste anche due enormi stazioni di conversione della corrente elettrica grandi come 11 campi da calcio - spiegano i cittadini -. Una stazione sarà costruita proprio nel Parco Agricolo Sud di Milano".

Per ribadire la propria contrarietà e mostrare i luoghi che verranno distrutti dall’opera, si è svolta tra Piedimulera e Vogogna (Val D’Ossola) la prima tappa della manifestazione "Interconnector tour", alla quale ha partecipato anche un gruppo di cittadini di Settimo Milanese: "Chiediamo che venga bloccato questo scempio per salvaguardare il territorio - spiega il Comitato No Ecomostro -, a Settimo Milanese la grande stazione di conversione elettrica sarà in un’area di pregio ambientale. Inoltre sono previste procedure di esproprio per pubblica utilità di ampi spazi agricoli, verrà consumato prezioso suolo coltivato che ora ospita i campi di mais e riso di un’azienda agricola".