Rho (Milano), 6 ottobre 2017 - Qualcuno ironizza sullo slogan scelto dall’amministrazione comunale, «Scegli la tua sosta», commentando: «Non è vero che potremo scegliere, dovremo solo pagare per parcheggiare, in tutto il centro cittadino». I residenti si sentono penalizzati, «un solo pass gratuito per famiglia, ci prendono in giro». Tra le forze politiche d’opposizione c’è chi annuncia una raccolta di firme e chi chiede le dimissione dell’assessore alla mobilità, Gianluigi Forloni.

L’attuazione della seconda fase del Piano Sosta voluto dalla giunta comunale di centrosinistra non piace a nessuno. Nei bar reali, quelli del centro storico, e nelle piazze virtuali, quelle dei social network non si parla d’altro. La goccia, o meglio le gocce che hanno fatto traboccare il vaso, sono stati i depliant informativi distribuiti nei giorni scorsi a tutte le famiglie di Rho con le modalità operative del Piano e l’elenco delle vie dove verrà introdotta la sosta a pagamento. Le strisce blu disegnate in piazza Visconti, davanti al Municipio, le prime di una lunga serie. E la posa dei parcometri. Nei prossimi mesi infatti diventeranno a pagamento moltissimi parcheggi, da porta Ronca fino alla via De Amicis, ma anche via San Carlo, via Bettinelli, via Dante, solo per citarne alcune. Nel mese di ottobre verrà realizzata la segnaletica orizzontale (strisce blu), la posa dei cartelli e dei parcometri, l’attivazione dei pannelli a messaggio variabile e del sistema di infomobilità. Contemporaneamente inizierà il rilascio dei pass definitivi per i residenti (uno solo per nucleo famigliare). Graduale all’inizio, l’attivazione dell’intero Piano sosta dovrebbe essere completata a febbraio 2018. A pagare saranno anche i cittadini che si recano in centro per lavoro, «mi sono informata e dovrò pagare un abbonamento di 40 euro al mese, è davvero assurdo», spiega la commessa di un negozio. Aumentano le strisce blu, ma anche le tariffe. Nella zona A (alta) ovvero la zona del centro si paga dalle 9 alle 19 la tariffa di 1,20 euro all’ora, 20 centesimi in più rispetto alle tariffe attuali, «la gratuita dei primi 15 minuti serve solo se uno va in centro a bere il caffè, per tutto il resto dovremo pagare», spiega un cittadino arrabbiato.