Rho (Milano), 14 luglio 2017 - Apicoltore all’anagrafe, spacciatore per arrotondare lo stipendio. Dava appuntamento ai suoi clienti proprio nell’area boschiva di via Dei Fontanili a Rho, dietro alla sua abitazione, dove svolgeva entrambe le attività e nascondeva i panetti di hascisc in alcune arnie vuote pensando fosse un luogo insospettabile. Ma è stato scoperto dai poliziotti del commissariato di Rho-Pero e arrestato al termine di un’indagine durata settimane.

Con l'accusa di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, mercoledì pomeriggio è finito in manette un 38enne, titolare di una società di apicoltura, con diversi precedenti di polizia per reati legati allo spaccio di droga. I poliziotti nell’ambito dell’attività finalizzata alla repressione dello spaccio di stupefacenti avevano intercettato il 38enne che molto spesso andava e veniva dall’area boschiva. I primi accertamenti hanno consentito di chiarire che l’uomo aveva un’attività di apicultura e che proprio lì aveva le sue arnie.

Un viavai all’apparenza giustificato dal suo lavoro che tuttavia non è stato sufficiente per fugare i sospetti dei poliziotti che hanno deciso di pedinare e controllare l’uomo. L’altro giorno, accertato che nascondeva qualcosa e che poteva trattarsi di droga, è scattato il blitz. Gli uomini del Commissariato di Rho-Pero con un’unità cinofila dell’Ufficio Prevenzione Generale di Milano e indossando la tuta e il casco protettivo per le api, hanno proceduto alla perquisizione della sua abitazione e dell’area sul retro dove svolge la sua attività di apicoltore e hanno rinvenuto 1,6 chili di hascisc suddiviso in panetti occultati in un sacchetto all’interno di un cartone sistemato in mezzo ad alcune arnie vuote, in un box adibito a magazzino per arnie. La droga è stata sequestrata, l’uomo accompagnato negli uffici del commissariato e giovedì mattina si è presentato davanti al giudice per l’udienza di convalida dell’arresto.