Rho (Milano), 13 febbraio 2018 - Era tutto previsto. O quasi. Una cosa è certa, piazza Costellazione, che si trova all’altezza della stazione ferroviaria e della metropolitana di Rho-Fiera, continua a far discutere. Fiore all’occhiello per l’amministrazione di centrosinistra, "il grande cesso blu" per i suoi detrattori, la piazza è un grande mosaico in ceramica composto da 150.000 tasselli che accoglie al suo interno il disegno della Costellazione dell’Acquario. Circa 1.250 metri quadrati, un’opera d’arte collettiva e pubblica ideata da Marco Pellizzola, docente dell’Accademia di Belle Arti di Brera, realizzata dal Comune di Rho in collaborazione con la società Expo spa proprio per l’Esposizione Universale. La piazza è costata 1,2 milioni di euro, di cui 300.000 a carico della casse comunali, in parte recuperati grazie a sponsorizzazioni.

A meno di tre anni dalla posa della prima piastrellina (luglio 2015) e a meno di due anni dalla sua inaugurazione (aprile 2016), la piazza è oggetto da alcune settimane di interventi di ristrutturazione con costi a carico del Comune. Motivo? Per arrivare in tempo con l’Esposizione Universale alla soletta realizzata in calcestruzzo non era stato lasciato il tempo necessario per “maturare”. Una dopo l’altra, sopra la soletta, erano state posate le migliaia di piastrelline acquistate e firmate dai cittadini, dai visitatori di Expo e dai personaggi illustri arrivati a Rho per la manifestazione. "Questa piazza resterà come segno tangibile, orginale e irripetibile di Expo 2015 e del passaggio di milioni di visitatori", aveva dichiarato il sindaco Pietro Romano al taglio del nastro. Peccato che nei mesi scorsi, come era prevedibile, sono comparse crepe e fessure "non imputabili all’Accademia di Brera - precisano dal Comune - ma all’assestamento del calcestruzzo", che hanno costretto i responsabili del progetto a transennare le parti danneggiate della piazza e intervenire sul mosaico. E così moltissime piastrelline sono state rimosse, la piazza è stata trattata con resine particolari e solo dopo il completamento di alcuni test verranno riposizionate le “tessere”.

"La piazza è stata realizzata bene, purtroppo le tempistiche accelerate per la maturazione del calcestruzzo hanno avuto queste conseguenze - dichiara Sabina Tavecchia, assessore al Piano strategico, Arredo urbano e bellezza dalla città -, dopo questi interventi di risanamento conservativo la piazza tornerà a essere valorizzata con eventi in chiave strategica per la promozione della città".